sabato, luglio 30, 2005

Strade...


La strada è lunga...coraggio! Posted by Picasa

Il Padrino

Ieri sera penso di aver visto lo sguardo di un padrino: non quello di Marlon Brando,ma un padrino nel senso di sostitutivo surrogato del papà.Non starò a spiegare il perchè,il per come,il per quale motivo, però ho visto quello sguardo e ho capito che in fondo,anche quando pensi che le persone siano fuori dal tuo bacino d'utenza,ecco che riappaiono con un conforto inaspettato.
Anche questo è vivere, per chi aspira a vivere.
A presto,
Fra

p.s.: per 10 giorni sono a casa da solo,scriverò magari qualche notta solitaria...
così quei pochi che seguono questo blog potranno rifocillarsi di parole!
di nuovo,
Fra

lunedì, luglio 25, 2005

solo..

Una domanda:ma qualcuno mi contatterà per lavorare?
speriamo presto.
non ho molta voglia di esprimermi,ci sentiamo più in la.
bye

sabato, luglio 23, 2005

Pranzo in famiglia

Vado oggi a mangiare il quel nucleo famigliare che troppo mi ha dato da soffrire negli ultimi mesi.. ci torno con la consapevolezza che è mio dovere omaggiare l'uomo che mi ha generato,sempre però con un distacco sostanziale che non deve prescidere da nulla e da nessuno. Devo saper osservare da fuori come muovermi, sempre senza lasciarmi coinvolgere dall'apparente affetto o dall'apparente volontà di convincermi che tutto è normale.
Un desiderio: questo volta vorrei non dover più entrare sapendo che non posso uscire.. voi lettori capirete poco di quest'ultima affermazione. Beh, è solamente un riferimento al coinvolgimento emotivo che mi da sapere di avere un padre i cui pensieri e comportamenti sono imprevedibili, e con cui oggi so che avrò un rapporto condizionato dal passato prossimo e remoto..
Scusate lo sfogo personale.
Ciao
Fra

giovedì, luglio 21, 2005

Sereno variabile

Aspettiamo con ansia momenti e quando giungono non ci rendiamo conto che son stati vissuti.
E allora ricerchiamo altre mete cronologicamente distanti e contemporaneamente vicine, nel tentativo di costruirci traguardi percorribili in sedi tutto sommato a portata di mano.E viviamo,sapendo che talvolta viviamo e talvolta sopportiamo vivere,talvolta assaporiamo e talvolta non gustiamo fino in fondo.
Vedo in questi giorni intorno a me sconvolgimento per una persona cara che sta attraversando gli ultimi guadi della vita..una malattia sta portando verso altre dimensioni ultraterrene una parte importante della mia esistenza. La forma di contrasto più forte è quella di associare il cielo all'animo umano.. è anche la più semplice. Consideriamoci nel clima sereno variabile, dove ognuno carpisce miriadi di sentimenti e li sfrutta per godere di nuove emozioni: che siano brutte o belle, il turbinio di sensazioni è continuo, l'equilibrio fra negativo e positivo continuamente in discussione. Mi sento un novello narratore del XXI secolo,che cerca il significato di questa vita così travagliata nel mio piccolo animo, e contemporanemente vuole scrivere e descrivere il mondo che osserva.. Londra piange i suoi morti, Baghdad piange i suoi morti, tutte le città vedono uomini che prevaricano altri uomini, e passo il tempo a chiedermi come e perchè ognuno non colga il proprio periodo sereno variabile per cercare di confrontarsi interiormente con questo tempo. Amare la vita, odiare la morte.. non serve. Amare la vita e cercare di capire la morte, senza temerla. Io con questo proposito mi avvicino al momento in cui quella persona di cui sopra mi saluterà per l'ultima volta. Ci penso, e penso che sarà difficile quanto sereno, quel momento, perchè la vedrò ripercorrere una via già percorsa, incomprensibile fino al momento in cui la percorrerà ognuno. Sereno, variabile, comunque, vivo. Non riesco a concepire la morte come una via senza vita. E talvolta sento che avrei bisogno di un pass,per poter accompagnare quella persona che ogni giorno vedo sempre più vicina a quella soglia. So che, per quanto possa segnare un passaggio di stato incomparabile, caustico ma meraviglioso, sarà un momento che segnerà un addio sotto queste spoglie. E mi rimarranno frammenti di momenti che mai scorderò, mai butterò ma che serberò. Ma rimarrà quella solitudine tipica dell'abbandono sofferto, indesiderato. Piangerò di gioia nel pensarla viva ma piangerò di dolore pensandola lontana, sotto altre vesti. Un dualismo ripercorribile in ogni circostanza, in ogni dove, in ogni quando. Ogni accadimento, perchè già avvenuto, ripropone in maniera segnatamente più microscopica questa dualità. Sereno Variabile, nonostante tutto, nonostante tutti.
A presto. Fra

lunedì, luglio 18, 2005

Non so dove

QUale sarà la strada?
nessun lavoro mi si para davanti, invitandomi a cominciare a costruire la nuova vita..
A 10 giorni dalla discussione di laurea,sono desolatamente mortificato dalle prospettive che immaginavo diverse.
Spero che un giorno possa arrivare a cambiare con i fatti gli incubi sul mio futuro..
Continuerò a scrivere sul blog,spero con più impegno di quanto fatto fino ad adesso..
ma sapete,lavorare mi prosciuga tutte le cose che potrei scrivere di buono.
Arrivederci a presto..Fra

sabato, luglio 09, 2005

FINE del GIRO

è finita... con la votazione di 108/110, sono divenuto dottore magistrale in comunicazione multimediale e di massa.
grazie a tutti.è stato bellissimo.