giovedì, luglio 21, 2005

Sereno variabile

Aspettiamo con ansia momenti e quando giungono non ci rendiamo conto che son stati vissuti.
E allora ricerchiamo altre mete cronologicamente distanti e contemporaneamente vicine, nel tentativo di costruirci traguardi percorribili in sedi tutto sommato a portata di mano.E viviamo,sapendo che talvolta viviamo e talvolta sopportiamo vivere,talvolta assaporiamo e talvolta non gustiamo fino in fondo.
Vedo in questi giorni intorno a me sconvolgimento per una persona cara che sta attraversando gli ultimi guadi della vita..una malattia sta portando verso altre dimensioni ultraterrene una parte importante della mia esistenza. La forma di contrasto più forte è quella di associare il cielo all'animo umano.. è anche la più semplice. Consideriamoci nel clima sereno variabile, dove ognuno carpisce miriadi di sentimenti e li sfrutta per godere di nuove emozioni: che siano brutte o belle, il turbinio di sensazioni è continuo, l'equilibrio fra negativo e positivo continuamente in discussione. Mi sento un novello narratore del XXI secolo,che cerca il significato di questa vita così travagliata nel mio piccolo animo, e contemporanemente vuole scrivere e descrivere il mondo che osserva.. Londra piange i suoi morti, Baghdad piange i suoi morti, tutte le città vedono uomini che prevaricano altri uomini, e passo il tempo a chiedermi come e perchè ognuno non colga il proprio periodo sereno variabile per cercare di confrontarsi interiormente con questo tempo. Amare la vita, odiare la morte.. non serve. Amare la vita e cercare di capire la morte, senza temerla. Io con questo proposito mi avvicino al momento in cui quella persona di cui sopra mi saluterà per l'ultima volta. Ci penso, e penso che sarà difficile quanto sereno, quel momento, perchè la vedrò ripercorrere una via già percorsa, incomprensibile fino al momento in cui la percorrerà ognuno. Sereno, variabile, comunque, vivo. Non riesco a concepire la morte come una via senza vita. E talvolta sento che avrei bisogno di un pass,per poter accompagnare quella persona che ogni giorno vedo sempre più vicina a quella soglia. So che, per quanto possa segnare un passaggio di stato incomparabile, caustico ma meraviglioso, sarà un momento che segnerà un addio sotto queste spoglie. E mi rimarranno frammenti di momenti che mai scorderò, mai butterò ma che serberò. Ma rimarrà quella solitudine tipica dell'abbandono sofferto, indesiderato. Piangerò di gioia nel pensarla viva ma piangerò di dolore pensandola lontana, sotto altre vesti. Un dualismo ripercorribile in ogni circostanza, in ogni dove, in ogni quando. Ogni accadimento, perchè già avvenuto, ripropone in maniera segnatamente più microscopica questa dualità. Sereno Variabile, nonostante tutto, nonostante tutti.
A presto. Fra

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