martedì, novembre 15, 2005

La piantina morta

In ufficio ho trovato una pianta, una piccola violetta secca.
Le ho dato l'acqua, ma le sue poche foglie ancora verdi si sono tutte rattrappite, incupendo..
Le ho staccato tutte le foglie secche, lasciandola solo con quei quattro rametti oramai opachi, che odorano di malinconica dipartita.
La seguo con lo sguardo, spero di arrivare dopo la pausa pranzo e trovarla miracolosamente in piena rinascita, come se il verde spento divenisse un colore smeraldo molto, molto più acceso.
Ma forse quella piantina è già morta, e quel verde sporco è l'ultimo grido della clorofilla ormai marcita, coagulata nella sua fine corporatura invasata in un pugno di terra.
Quella piantina è una buona metafora, per un mare di cose può essere adattata a morale e ad esempio.
I significati metteteli voi: io mi fermo alla piantina.
A presto
Fra

venerdì, novembre 11, 2005

Oggi e domani soli...

Sarò a casa due giorni da solo... e cosa farò? Niente.
L'apoteosi della vita. L'apoteosi della noia...
Pazienza.. ci sarà tempo.

Scriverò ancora... domani sarò solo in ufficio! Solo a casa, solo in ufficio, solo magari mentre vado a casa.. che palle!

A presto, solitari di tutto il mondo...
Fra

martedì, novembre 08, 2005

Sciopero. Non si ferma la mente.

Enzo Biagi è stato, e sempre sarà, un grande giornalista.
Credo che non si possa smettere di essere grandi, a prescindere dalla grandezza o meno di una censura violenta, grottesca, maledettamente stupida, volgare ed irritante.
Il blog, i siti, in generale Internet, è l'ultimo mezzo che ha l'uomo per combattere contro i poteri censori dell'universo politico, in quanto nessun tipo di taglio può essere applicato a internauti abili e a viaggiatori della banda.
Possiamo scrivere,parlare di chi, come Biagi, Santoro, Luttazzi, Grillo, e molti altri di cui non ricordo i nomi, sono stati defenestrati dai poteri forti della nostra povera Italia.
Dobbiamo entrare nell'ottica che il futuro non è roseo, ma possiamo cambiarlo, se decidiamo di agire nell'interesse di tutti. Perchè oggi mi sento di sottolineare che ciò che è capitato a questi artisti, giornalisti, professionisti, è frutto non di una limitazione politica, ma di una precisa volontà di cancellare il contraddittorio, nel vano tentativo di lobotomizzare il pensiero libero.
Odio i comunisti, non amo la sinistra, ma non prescindo dalla mia libertà.
Credo in ciò che penso, ma penso perchè non credo. Non credo alla superficialità della realtà, e voglio poter sentir parlare di ciò che mi circonda senza aver bisogno di qualcuno che a monte mi indichi la retta via. Voglio giudicare, liberamente, determinando il giusto o lo sbagliato, il corretto e lo scorretto, il modello da assumere come medesimo o l'essere da indicare come spauracchio da non imitare. Biagi non leggerà mai queste parole, parole semplici di un giovane di 23 anni che ama la cosa pubblica, il proprio paese, la storia dell'umanità e il progresso dell'umanità: ma se potesse leggerle, saprebbe che oggi, con il suo libro in mano, questo giovane si è quasi commosso mentre veniva a lavorare, perchè leggeva di un uomo che ha saputo leggere la vita come dovrebbe essere concepita: una grande avventura, di cui andare fieri ed orgogliosi, senza perdere per questo la dignità di piegarsi di fronte al padrone di turno. Non sapremo mai se fra 150 anni si conoscerà cosa è capitato in Italia per mano di un politico corrotto e della sua cricca di criminali. Rimarrà nella storia, sicuramente, quale sarà la reazione a questa costrizione. Vogliamo vivere in tanti, e la libertà è, e rimarrà sempre, parte integrante della vita che vogliamo.
Oggi i giornali sono in sciopero, io quindi non lavoro. Il sito non verrà aggiornato. In compenso la mia mente viaggia, crea, sogna. Ho un'idea per un nuovo racconto. Scriverò ancora.
A presto
Fra

martedì, novembre 01, 2005

Il signore degli anelli

Tutto racchiuso in un unico, piccolo oggetto d'oro, inciso con linee che racchiudono in un minuscolo spazio tutta l'armonia del mondo.. guerrieri si confrontano con creature mostruose, figlie di una terra che unisce fantasia e tremenda reltà, guerre e amori, un unico desiderio di vittoria, comune a tutte le razze che popolano la distesa di terra che si frappone fra il mare e le catene montuose, barriera all'altopiano di Gorgoroth...
Mi immagino lì, in una terra che sa di qualcosa di infatile e di eterno, di finito e di sterminato... Voglio pensare al romanzo di Tolkien come ad una fiaba che si rispecchi ogni giorno nella mia realtà, perchè in fondo, la vita è una continua ricerca di un magico lieto fine...

Vabbè, continuo a vedermi il film su Sky, mentre sono agli sgoccioli della mia pausa pranzo. Un giorno festivo passato a lavorare... la pausa può durare anche di più!

A presto

Fra