lunedì, dicembre 12, 2005

Un mese di silenzio

Un mese di silenzio.
Quasi trentagiornidiquiete. Tutto attaccato, perchè sì, questi giorni nel blog sono stati monotoni, fusi con quella rarefatta situazione chiamata silenzio. Uno stato inseguito da molti, che indicano nella riflessione la volubile necessità di ricercare sè stessi.
Ho lasciato belle parole, che si sono rimarcate su queste pagine in pochi attimi. Scrivo di silenzio perchè l'ho creato nuovamente in uno spazio personale, che leggono in pochi, che pochi condividono. Voi pochi siete affezionati lettori del mio essere, che ricerca nei giorni del cammino verso l'età definitivamente adulta la precisa volontà di esser vivo. Ricerca difficile.

E' per questo che ho cominciato un'opera sulla figura che dinamicamente vive nel nostro essere più di ogni altra: quella della madre, persona imprescindibile che non possiamo scegliere, che amiamo e odiamo, che rispettiamo e ripudiamo, che ci fa star bene e che ci fa soffrire.
Nella ricerca che si compie ogni giorno sul perchè di un cammino irto di ostacoli, la vita, questa è la figura meno indicata come coprotagonista, ma come autrice di quello che è il pre-quel: la nostra infanzia. Continuo a cercare.. intanto scrivo.

Scusate la lungaggine per dire cose che son probabilmente comprensibili solo da me.
A presto
Fra