giovedì, gennaio 26, 2006

The Hamas' children and the future


In Palestina le elezioni hanno visto la vittoria di un gruppo considerato dall'Occidente potenzialmente vicino all'estremismo islamico, Hamas.
La condanna è venuta un pò da tutto il mondo non mussulmano, dagli Usa alla Gran Bretagna, fino al nostro Presidente del Consiglio.
Cosa cambia? Politicamente parlando, ciò che è accaduto in Palestina è la logica conseguenza di ciò che noi definiamo democrazia. Lì il popolo ha votato, indirizzando la propria scelta verso un gruppo che si è reso protagonista di prese di posizione nei confronti di Israele alquanto discutibili.
Io però terrei a sottolineare un paio di cose:
1) Dalla sua nascita, a seguito della Shoah, Israele è stato uno dei Paesi MENO allineati con la politica pacifista dell'Onu: l'esercito ha ripetutamente aggredito i palestinesi, espropriando ettari ed ettari di terreno, costruendo muri e uccidendo con il solo fine di riconquistare ciò che credevano una terra di loro appartenenza.
2) Dagli anni '70 Israele ha perseguito una politica di sviluppo nucleare a fini bellici invidiabile solamente alle grandi potenze del mondo di allora e di oggi, Usa e Urss in primis. Con la realizzazione del centro ricerche di Dimona Israele si è dotato di un arsenale nucleare quantificato dagli analisti in circa un centinaio di testate, armabili su vettori che possono giungere fino a 4000 Km di distanza dal punto di partenza.
3) Il mercato nero dell'Uranio238 è passato per almeno due decenni da Israele.
4) Le più grandi forniture di elicotteri di guerra sono state nella storia quelle indirizzate dagli Usa a Israele.
5) L'esercito israeliano ha spazzato via, già nella guerra del Kippur, interi eserciti con la sua aviazione, equiparabile per efficienza solo alla Raf e a quella americana.

I Palestinesi hanno votato la loro legittima difesa nei confronti di un popolo che ha forse spinto oltre la soglia dell'accettabilità la propria voglia di potere.
La migliore arma per combattere il Terrorismo, sia esso di Hamas o di Al Qaeda, è il dialogo, fermo ma comprensivo. Troppi morti sono stati, troppi saranno, se questo non avverrà.

Questa è una piccola riflessione, ma, ovviamente, la voglia che avrei di scrivere tutto quello che ci sarebbe da dire su questo argomento latita.
A presto,
Fra


p.s. : il Presidente del Consiglio si è detto addolorato per la vittoria di Hamas. Invece di preoccuparsi dei fatti della Palestina, farebbe meglio a spiegare a chi lo osserva nel suo Paese perchè mai ha depenalizzato il vilipendio ai simboli costituzionali e repubblicani.

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