martedì, febbraio 07, 2006

Solo?!?!

«Mi piace pensare che la solitudine sia un viadico verso il paradiso».

Così Joshua cominciò la prima riga della nuova pagina del suo diario. Una giornata di lavoro segnata dai soliti litigi con i soliti colleghi, con le solite facce, con i soliti casini.
Una giornata solita. Una solita giornata.

Joshua pensò che il mattino lo viveva al presente, mentre la sera, forse per la stanchezza, forse per la noia, si interpretava al passato. Nel buio della sua stanza, con la sola lampada da tavolo accesa, era come se le sue membra fossero al passato.

Joshua si chiedeva come aveva fatto a dimenticarLa. Aveva smesso di pensarLa, durante quel giorno. Pensava a Lei tutti i giorni: ai suoi occhi limpidi, i suoi capelli mossi, di un biondo spento che rifletteva i raggi del sole come sabbia meditteranea e acqua cristallina. Il suo corpo scolpito nella beltà, avvolto in abiti sobri che ne esaltavano i tratti eleganti. La mano su cui scintillava l'anello che Joshua gli aveva regalato, anni prima.

Joshua ripensò a quell'angolo di azzurro che voleva mettere nel taschino, la mattina, appena arrivato davanti al palazzo di calcestruzzo e cenere. Capì che l'azzurro al presente del mattino era solo il Suo ricordo al passato della sera... tanto valeva chiudere in bellezza. Chiuse il diario, si mise il pigiama, e, nascosto fra le coperte, cominciò a immaginarsi su quel lungo mare che lo aveva visto con Lei, avvolto dall'azzurro del cielo più bello: dove presente e passato si univano, facendo immaginare uno splendido futuro. Che mai sarebbe stato..
«Oh no?!» si disse Joshua, nell'ultimo pensiero lucido del giorno; con un mezzo sorriso, si addormentò, contento di non essersi dato una risposta. Posted by Picasa

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