sabato, marzo 04, 2006

Il pegno più vero




















C'era un cruccio che lasciava Siebel_boy nello sconforto.

Era quando nel pomeriggio doveva lasciare l'asilo.

Ibrid e Siebel_boy si lasciavano sempre sotto l'abete alto fino al cielo, staccandosi le mani e pronunciando sempre le solite parole: «Con nessuno camminerò mano nella mano».

Una specie di giuramento, una promessa che ci si faceva quando il commiato aveva la forma delle mamme e dei papà, del ritorno a casa e della nostalgia indifferente dei bambini.

Fino ad un giorno, quel giorno.

«Ibrid, vorrei stringere le tue mani anche mentre sono a casa».

«E stringile alla tua mamma, no?!»

«Ma la mia mamma non mi stringe le mani come le stringi tu, lei è la mia mamma»

«E io cosa sono?»

«Tu sei la mia fidanzata. Quando sono grande ti sposerò»

«Allora stasera scapperò da casa e verrò nella tua cameretta e scapperemo insieme»

«D'accordo, però voglio un pegno»

«Ti dò un mio capello, va bene?»

«Va bene, però lo dovrò mettere in un posto dove nessuno possa trovarlo»

«Sì, altrimenti non ci sposiamo perchè questo è un pegno magico»

«A sì?Cosa hanno i tuoi capelli?»

«E' una magia potentissima. I miei capelli fanno innamorare le persone»

«Ma io sono già innamorato di te, Ibrid.»

«Ma così sono sicura che non mi lascerai mai. Capito?»

«Va ben, allora senti. Li incollerò alla scarpiera. Lì nessuno li troverà mai»

«Ma è abbastanza nascosto? Sei sicuro?»

«Sì, li è il mio nascondiglio segreto. Ci tengo anche le mie spade e le mie pistole»

«Ma quelle sono di plastica»

«No no, lì ci tengo solo quelle vere! Guarda che è vero, uffa!»

«Va bene, dai, ci credo. Allora dai, tirami un capello»

«Sei sicura che non ti farò male?»

«Ma nooooo!!!»

[Fatti avvenuti prima dell'inizio della storia]

1 commento:

piè ha detto...

Ogni giorno arrivava il bambino a guardare l’albero per vedere come stava... Dopo tanto tempo, torna a trovare l’albero, l’albero era contentissimo e gli dice: «Vieni e gioca con me», ma l’uomo dice «no, non posso sono triste, io devo costruire una barca per andare lontano sul mare! Mi puoi aiutare?» L’albero risponde: «Taglia il mio tronco cosi potrai costruire una barca e andare lontano...».

[da infantiae.org]