venerdì, marzo 31, 2006

Lassù, i monti di Siebel_boy


“Dal centro città non riesco a distinguere quando sui monti nevica.

Guardo attraverso le fessure che si creano fra i muri dei palazzi ma non riesco a capire se là dove il mio sguardo non arriva ci sia il sole o turbolenza, se il cielo sia quieto o pianga fiocchi di neve.

Amo quando cammino in spazi aperti nel mattino, mentre osservo l’orizzonte.
Succede quando non sono in città, di solito, ma anche quando mi tocca andare in periferia.

Nessuno può disturbarmi mentre intorno a me si crea l’ovattata atmosfera del silenzio.

E rimaniamo io e le montagne, a contemplarci l’un l’altre, come fossimo persone.

In realtà, siamo una persona e dei monti, degli ammassi di pietre granitiche forse poco più importanti di un sasso nel mio cortile, ma talmente belli innevati che sembrano anime di qualcuno che non c’è più.

Stanotte ho sognato di abbracciare una ragazza dai capelli scuri, lunghi, con un sorriso formidabile.

Ed intorno a noi c’erano quegli stessi monti che riempiono il mio cuore di orgoglio, di disinvolta, felice gioia di vivere.

Ci abbracciavamo, e io sentivo come è bello innamorarsi, sentirsi dire maree di parole solo dallo sguardo di chi ti sta davanti. Una cosa che riesce anche al mare, di notte.

Già: la bellezza delle montagne di mattina è la stessa del mare di notte.

Come il sole e la luna compongono una grande, incredibile meraviglia di coordinata mobilità.

Stanotte ho sognato quanto è bello innamorarsi, e stamani, camminando per il mondo alla ricerca di un lavoro, notavo come le montagne rassomigliassero tanto a quelle del mio sogno.

Così per un attimo ho dimenticato di esser disoccupato, di dover alla vita di tutti i giorni un pedaggio molto terremo e poco celeste.

C’eravamo solo io, i monti. E il ricordo di Ibrid.

Vaffanculo Ibrid. Rovini ogni mia immagine liberatoria.

Tu gongoli nella tua immemore felicità, mentre io ripenso a te, ed al nostro mare desertico, di cui noi eravamo l’acqua... Chissà oggi chi è il tuo complemento.

Peccato. Quella ragazza dai capelli lunghi era tremendamente assomigliante a te.”

[Dal diario di Siebel_boy]

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