mercoledì, aprile 05, 2006

Come nacque...

«Devo scrivere una storia, ma triste».

Lo scrittore F guardava fuori dalla finestra la neve cadere copiosa.

La montagna era sotto due metri di candido manto, come se fosse stata coperta perché infreddolita dal gelo pungente.

La villetta ospitava tutti gli amici dello scrittore F per il capodanno.

Ma per lui, lo scrittore, era un capodanno triste.

L’editore C gli aveva intimato di realizzare una storia per concludere il suo ciclo di racconti perturbanti, un ciclo che doveva uscire in giugno ma che mancava ancora di una degna conclusione.

Lo scrittore F, preso dalla discussione, aveva letteralmente obbligato l’editore C a dargli un suggerimento.

L’editore C si limitò a fargli capire cosa mancava al minestrone della sua raccolta.

La tristezza.

«Come, dove trovare la tristezza?»

Il quesito lo inseguiva ormai da diversi mesi, ma la risultante ancora non si trovava.

Ad un certo punto, notò fuori una sorta di talpa aggirarsi nel sottobosco.

Aveva le movenze di chi soffre il freddo, e che cerca di sfuggire ad una sorta di nemico invisibile.

Il roditore, nelle sue movenze apparentemente incerte ed impaurite, sparì come inghiottito dal terreno in meno di qualche secondo.

Era rientrato nella sua tana per ritornare nel letargo.

«Eccola. L’idea!»

Lo scrittore F, preso il portatile vinto in un concorso per amanti del quotidiano cittadino, cominciò a battere il racconto che avrebbe chiuso la sua raccolta di racconti perturbanti.

«Si intitolerà “ll viaggiatore”».

Nell’altra stanza gli amici giocavano a carte, mentre le donne preparavano il cenone dell’ultimo giorno dell’anno.

Lo scrittore F, nonostante non fosse con loro, era unito dalla stessa atmosfera di diffusa allegria che aleggiava nella stanza.

Sapeva che avrebbe soddisfatto l’editore C.

[Cronaca di qualche tempo anteriore ai fatti]

1 commento:

piè ha detto...

chi è l'editore C?
dimmelo subito, o dai un seguito,
basta con questa suspance!