giovedì, maggio 11, 2006

Chi era, chi sei

Sei tu che senti quell'odore di polvere e buio intorno a te, Joshua?

Cosa ti spinge a pensare che sei sempre tu a guardare ciò che hai di più caro al mondo rimanere estasiata verso un ricordo morto?

No, caro Joshua, il tuo essere solo non è che l'ultimo passo di una storia che ha ancora molto da dire.

Ma non su questa falsariga.

Perchè nel rifiutarti di essere coraggioso, caro Joshua, ha solo perso un'occasione per giustificare la tua voglia di felicità.

Dovevi spingerti oltre, dopo la maschera di un libro dalla copertina bianca o dalla solitudine passiva di un sorriso dipinto sul volto di Ibrid.

Sei tu, Joshua, che hai nascosto a te stesso la verità che in realtà hai sempre saputo: che Ibrid è vissuta anche prima, che Ibrid ha solcato anche altre vite, altri mondi, prima di conoscere il rigoglioso amore che vi unisce.

Oggi Joshua sei solo un giovane che osserva uno sconosciuto appoggiare gli occhi su di lei e leggervi solo un sentimento oltre il semplice ammicamento.

Tu hai sempre saputo chi era Siebel_boy, ma lo hai negato a te stesso.

Oggi sei qui, seduto, Joshua, che osservi passivo.

Sei tu, o forse è un altro?

Joshua, riprendi in mano le redini del gioco, o il gioco ti ridurrà come palazzi polverosi, luoghi che hai sempre negato potessero spaventarti ma che evitavi da bambino con la cura di chi sa di aver paura.

Quei luoghi ora sostituiscono l'Eden che avevi costruito per Ibrid.

Sempre che tu non riscopra chi sei, perchè sei. Lo puoi fare, Joshua.

[Dal diario di Furio, scritto a penna dopo il ritorno dalla cena in cui Siebel_boy riaveva ascoltato la voce di Ibrid]

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