sabato, settembre 02, 2006

Luci e dolore











«Cos'è tutto questo bianco?»


Luci... oh Dio, queste luci...

«Dove sono?»


Che male alla testa... e questo sapore disgustoso in bocca... che schifo... mi sento male...


«No, non mi faccia la puntura... mi fa male...»


Chi è questa... ma dove... che nausea... e che sonno...


«Ah! Non prendermi a schiaffi! Ho sonno...»


Io... non resisto... tutte queste curve.. e questa luce incasinata...


«Chiamate mia madre... voglio mio padre... scusatemi...»


[Dall'autobulanza che trasportava Ibrid al pronto soccorso. Fatti prima dell'inizio della storia, in corsivo i pensieri di Ibrid]

9 commenti:

notedibordo ha detto...

Ciao Fra, volevo annunciarti che... ti ho linkato! Seguo sempre il tuo racconto, mi sembra una buona idea in fase di sviluppo. Sfrutta al massimo l'occasione e le modalità di scrittura che ti offre il blog! Ciao ciao

la rochelle ha detto...

quello che sta uccidendo ibrid è un siebel_boy che non riconosco più rispetto al mio.
mi verrebbe quasi da dissociarmi da questa losca figura, se non riponessi infinita fiducia nello scrittore F.

notedibordo ha detto...

In effetti, mi piacerebbe capire meglio il vostro rispettivo contributo al progetto di scrittura... Buona giornata!

Colombina ha detto...

I soprannomi all'inizio li odiamo poi diventano parte di noi!
Inizierò anch'io a seguire Ibrid!!!

Cico ha detto...

adorabile ^^

la rochelle ha detto...

rispondendo a ndb, dal canto mio posso dire che l'essere contributor è più che altro un gemellaggio a livello di idee.

io e fra condividiamo empaticamente un ipotetico paesaggio (magari quello del mare d'aral) e da questo partiamo lui per realizzare un romanzo, io per realizzare la sua enciclopedia.

quando questo progetto è nato, ovvero pochi giorni dopo la nascita di stellarium (mentre 'diario' è nato un anno prima ma non era ancora un romanzo) il nostro modo di procedere era meno criptico: in quei primi giorni ci influenzavamo reciprocamente in maniera molto forte ed è stato così che ho contribuito al suo romanzo inventando in un mio post su 'stellarium' il personaggio di siebel_boy mentre è su una barca che rema nel mare di aral (subito preso e portato in un'altra dimensione dallo scrittore F), poi in un commento a un post su 'diario' è nata ibrid, amica dell'asilo del siebel_boy.

a frank è poi toccato l'arduo compito di rivestire questi personaggi di un carattere e donar loro una storia che li ha visti intersecarsi perfettametne con furio, arianna e gli altri.

e questo è il motivo per cui sono sempre molto apprensivo riguardo a siebel_boy e ibrid.

ma ciascuno ha il proprio regno, io ho 'stellarium' e frank il 'diario' e chi comanda qua dentro giustamente è lui!

notedibordo ha detto...

Mi piace questo intreccio di storie... Verrò a trovarti anche su Stellarium. Ciao!

Fra ha detto...

Ovviamente, c'è una sorta di immersione personale nei personaggi di questa storia... per Piè Siebel_boy, per me Joshua... talvolta vivono più loro di noi...

Colombina ha detto...

Mi spiace intromettermi nei tuoi commenti, solo che non sapevo dove rispondere ai tuoi!
Grazie, sono belle foto ne abbiamo fatte più di 500 quest'anno in vacanze!