giovedì, ottobre 05, 2006

Arianna




















Arianna era una ragazza silenziosa e appassionata.
Lo era sempre stata, prima e dopo la storia che le aveva cambiato la vita.

Non aveva mai sforato da quelli che erano i canoni tipici della ragazza qualunque, non esasperando la propria vita come facevano molte sue amiche di scuola, e poi dell'università.

Non aveva mai fumato una canna, e non aveva mai carpito il segreto che sta nella bellezza dello sballo da alcool o da troppo sesso.

Usciva come ogni giovane della sua età, seguendo spesso gli orari che mamma e papà le davano; spesso, perchè in fondo qualche sera qualche minuto di ritardo si offriva sempre alla dea Giovinezza.

Aveva poco tempo per i ragazzi, nonostante non fosse una di quelle che necessitasse di ricercare qualche amore fugace. Le piaceva leggere, capire, analizzare, sempre nel silenzio.

Scriveva sul diario parole legate solo dalle sue sensazioni, componendo poesie, piccoli racconti, ispirandosi a storie inventate e favole vere, fregandosene di tendenze e canzoni passate troppo alla radio.

Per capirlo, bastava guardare la sua camera da letto: un ricettacolo di quadri e composizioni fatti da lei, senza alcun richiamo al mondo sintetico che la realtà massificata le passava.

Il suo rifiuto al conformismo non la portava ad assumere pose ancor più stravaganti, anzi: la sua era semplicemente osservazione, senza alcuna attrattiva.
Le piaceva di più pensare alla sua ispirazione, alla sua voglia di espressione e, con questa, contornare il proprio ambiente.

Sul letto, capeggiava un disegno, fatto negli anni dell'asilo.

Guardava il cortile dove giocava durante i primi anni della sua esistenza, che conosceva già prima di averci messo piede, e lo aveva disegnato immaginandolo secondo le parole di una persona a lei molto cara.

Arianna seguiva delle orme senza rendersi conto di seguirle.

Si immaginava lei stessa immersa nelle stesse emozioni che avevano coinvolto quella persona che l'aveva riempita di racconti, di disegni fantastici di vite ideali, si aspirazioni.

Era cresciuta vivendo la propria vita come una piccola favola, imparando ad amare prima di tutto l'esistenza senza esitazioni, quella che ti porta a respirare giorno per giorno la magia dei minuti che passano, senza per questo sentirsi malinconici.
Arianna era così, prendere o lasciare.

Vennero i giorni in cui si innamorò di un giovane muto, di cui peraltro aveva sempre sentito parlare. Non avrebbe mai potuto immaginare come tutto si sarebbe formato intorno a lei.

Furio era il suo nome, e lo conobbe grazie a una ragazza con cui aveva stretto amicizia anni e anni prima, Ibrid.

Arianna l'aveva conosciuta un pomeriggio strano, di cui non ricordava ne come ne perchè, era troppo piccola. Le presentazioni, se le loro mani si fossero strette o se Ibrid l'avesse trattata come avrebbe fatto negli anni a venire, non se lo ricordava.
O meglio, le sembrava di conoscerla fino dal giorno della sua nascita.

Si ricordava solo che Ibrid le venne incontro mentre giocava sotto un pino alto fino al cielo, un pomeriggio, mentre l'orario dell'asilo volgeva al termine.

Ibrid era andata a prenderla all'asilo, perchè aveva mangiato a casa sua, dopo la scuola.
Dopo molti anni, Arianna sentiva ancora ricordare alla sua mamma quanto erano belli i tempi in cui Ibrid andava a mangiare a casa loro.

Non solo per mangiare, ovvio, ma soprattutto per la compagnia, questo Arianna lo sapeva.
La compagnia di suo fratello, affettuosamente battezzato Siebel_boy.

10 commenti:

Morgan ha detto...

Tanta pazienza a volte eh?

Morgan ha detto...

Che ci vuole pazienza nel conoscere e conoscersi, ma poi sono belle consapevolezze. Tutto qui, a presto.

sonia ha detto...

Che bella storia, molto delicata e sensibile.

La foto della ragazza che trovo bellissima, si abbina perfettamente anche al racconto.

Cico ha detto...

a volte le giornate fanno schifo.
poi torni a casa, leggi questo blog... beh, e la giornata fa un po' meno schifo.

:)

Cico ha detto...

ah, ho aggiunto il tuo sito tra i link del mio blog. mi son reso solo conto ora, che non l'avevo mai fatto..

pietro ha detto...

la profezia di la rochelle:
lettori, tenete d'occhio questo scrittore; tra qualche anno ne sentirete parlare.

Colombina ha detto...

Arianna è stupenda nelle tue parole, dimmi un po' è la ragazza dei tuoi sogni???

notedibordo ha detto...

L'immagine, donde spunta?

notedibordo ha detto...

è un angelo...

Fra ha detto...

E' Arianna, liberamente ispirata a qualcuno che credo di conoscere... e che spero di aver onorato con questa descrizione.