mercoledì, ottobre 18, 2006

Epilogo

Joshua cammina, come camminava quando lo aspettava il palazzo di cemento e smog.

La sua vita è tornata al presente, dopo la parentesi con Ibrid.
Il suo tempo è il presente, dopo un periodo parlato al passato.
Ora la sua storia ricomincia, mentre ripercorre la stessa via che lo portava nel vecchio ufficio.
Pullman e auto si mischiano a persone nello stesso modo in cui, in quei giorni, si recava al lavoro, un lavoro che mai e poi mai avrebbe lasciato.

La sua destinazione è cambiata, ora la sua vita la potrà scrivere in un nuovo mondo, una nuova dimensione fatte di persone mai conosciute e destinate a divenire parte della sua vita.

Joshua incomincia una nuova avventura, in una scuola per creativi.
Si è sentito chiamato, dopo che un giorno si è ritrovato a riflettere su sè stesso, ritrovandosi da dove era partito: con Klà, con la sua Lei, che si è rivelata essere la migliore amica su cui contare in quel momento. Ha provato, è entrato. E adesso percorre la stessa strada, per recarsi al primo giorno di corso.

Percorre le stesse strade, Joshua, con in testa la fotografia di quel periodo in cui tutto era cominciato e in borsa un libro dello scrittore F.
Glielo ha prestato Furio, producendo gesti come a dire: «Questo è il momento giusto».
Ora Joshua ha capito, cosa voleva dirgli Furio. Il suo viaggio non poteva concludersi con Ibrid, anzi: probabilmente sarebbe cominciato da qualcosa di ancora più esaltante. Quella scuola, appunto, così esclusiva, così piena di persone uguali a lui.

La vetrina di un bar riflette quel palazzo che lo aveva ospitato, e che lo aveva malamente cacciato, un giorno non meglio precisato, e di cui aveva parlato ampiamente in molti suoi scritti.

Joshua lo sorpassa, mentre guardando il riflesso pensa divertito che quella scuola che lo aspetta sta proprio lì dietro. Strano il destino, a volte. Il suo sorriso sornione diventa buonumore, mentre pensa: «Un giorno mi rimpiangerete».

Chissà, Joshua, chissà. Nel mentre comincia a lavorare a questa nuova avventura.

Ibrid, Siebel_boy, tutta questa storia è alle tue spalle.
Camminando, sei giunto al primo giorno del resto della tua vita.

5 commenti:

sonia ha detto...

Una nuova partenza, un nuovo cammino, una nuova avventura! La continuità!
Joshua si è fermato ad ascoltare il mare d'autunno, un tuffo d'introspezione, che probabilemente gli ha portato consiglio!

Morgan ha detto...

Credo che riflettere camminando "lentamente" sia a volte il migliore modo per darci uno scossone interiore.

la rochelle ha detto...

è finita, non ci credo.
bello, indispensabile, simmetrico, il diario mi ha accompagnato giorno per giorno negli ultimi otto mesi. un'esperienza che spero si ripeterà, vero scrittore f?

Viola ha detto...

Mi emozionano le cose nuove.Le cose che devono iniziare ed ancora non sono iniziate.

Colombina ha detto...

Joshua mi ricorda qualcuno che ha da poco iniziato un corso molto importante, che ha appena iniziato il resto della sua meravigliosa vita!