venerdì, ottobre 13, 2006

Un attimo di sereno
















«Non ricordi nulla di quella serata?»

«No, in realtà no»

«E non ti sei posta mai delle domande?»

«Solo del perchè tu abbia scelto di comportarti così»

«Perchè non sono infallibile»

«Perchè sei sempre stato uno stupido innamorato dell'avventura, dell'emozione. Ma non capisci che la più grande emozione è vivere?»

«Dipende da che significato dai alla vita»

«Allora la nostra vita non era tutta racchiusa fra te e me? Non la tenevamo in mano quando erano le nostre mani a incontrarsi?»

«Sì»

«E perchè, allora, hai compiuto quel gesto?»

«Perchè non mi ero reso conto che, seppur fossimo uniti, non potevamo rimanere uniti per sempre senza una totale dedizione. Credevo il nostro amore in grado di rigenerarsi, ma forse mi sbagliavo. Non perchè non credessi in noi, ma semplicemente perchè in noi ero sicuro di avere un appoggio sicuro»

«Lo avevi»

«Lo ho»

«Solo perchè non ti sei arreso, e io non sono mai stato in grado di dimenticarmi di te»

«Ma se non sapevi più neanche chi ero!Arianna me lo ha detto molte volte in tutto questo tempo in cui siamo stati separati»

«Non avrei mai potuto dimenticarmi di te. Non sapevo che esistevi, ma sentivo che mancava qualcosa. E questo qualcosa eri tu»

«Joshua non ti ha completato?»

«Non come te. Perchè ognuno sulla propria strada incontra qualcuno che si rivela essere un attimo di sereno, destinato a durare tutta l'eternità. L'amore è talmente grande da raccogliere ogni sfumatura, ma non può raggiungere il suo massimo fulgore se non in un'unica persona. E quella persona, per me, non puoi che essere tu»

«Cosa ne pensa tua madre, di questo?»

«Non so, ma questo non vuol dire che non lo accetterà. Non posso rinnegare il mio destino»

«Io sarei il tuo destino? Come? Come posso esserlo dopo tutto quello che è successo?»

«Perchè io ti amo, a prescindere»

«A prescindere anche del male che ti ho procurato?»

«Il male che mi hai procurato tu lo pensi tutto in quella notte, ma non puoi capire che il vero male sia stato solo la rottura di quello che eravamo. Io stavo male perchè non riuscivo più a ricordare il significato dell'amore. Ma ora che tu sei tornato, nei miei pensieri e nella mia vita, ora tutto mi è meno oscuro»

«Non potrò mai perdonarmi per quello che ti ho fatto. Ma non permetterò mai più a me stesso di perderti. Guardavo il vuoto intorno a me, e non capivo perchè fossi stato tanto stupido. Ora però non commetterò più lo stesso sbaglio. Perchè solo con te mi sento vivo, e perchè solo con te mi sento me stesso. Vorrei riuscire ad essere come sono con te anche con il resto del mondo»

«Ci riuscirai solo guardando avanti. Il domani è solo un passo verso l'immensità. E tu l'immensità, probabilmente, oggi non la vuoi guardare fino in fondo»

«Come faccio a guardare l'immensità fino in fondo? Un fondo non ce l'ha. E poi la mia immensità io ce l'ho davanti a me, davanti agli occhi. E sai qual è la cosa splendida di tutto? Che io all'immensità posso anche dare un bacio, facendola sentire la cosa più importante della mia vita»

«Adulatore»

«Ti amo»

«E qualcuno scriverà di noi? Del grande amore fra Siebel_boy e Ibrid?»

«Chi ti dice che qualcuno non lo stia già facendo?»

[Dal diagolo sostenuto da Ibrid e Siebel_boy, dopo l'incontro avvenuto in piazza sotto gli occhi dello scrittore F]

4 commenti:

Colombina ha detto...

Bello!!!
Ma non si spia così la gente, è maleducazione origliare! ;-)

pietro ha detto...

mio dio mio dio, frank, è tutto così bello qui. e che luce che c'è...

sonia ha detto...

Hai cambiato il template? Questo lo preferisco rispetto all'altro, si respira di più!:o)

Manaland ha detto...

Ciao, raggiungo solo ora il tuo blog, l'ho trovato molto interessante, tanto che ho voluto citarne un pezzettino nel mio "Esseri in movimento".

A presto!