domenica, gennaio 28, 2007

Capitolo 2 - Flashback n.1 (6)

Oscar riprese la parola dopo qualche minuto, in cui Paponi lo aveva osservato con la coda dell'occhio, mentre ripercorreva a mente il discorso e ne annotava sul block notes i punti salienti.

«Sa dottore, il mio dubbio più grande è se mia madre se ne sia andata con l'idea che un giorno io sarei stato ciò che lei desiderava... Non posso fermare la morte, e questo lo so. Però avrei potuto accorgermi che quando una persona sta per morire non deve lasciare il minimo dubbio in chi ci rimane, qui. E credo che mia madre di dubbi me ne abbia lasciati molti» Ora i suoi occhi si erano inumiditi, arrossandosi su tutti i bordi. Oscar continuava a parlare osservando dietro la finestra la fetta di cielo che tagliava in due l'orizzonte di muri e mattoni.

«So che mio padre ce la sta mettendo tutta - una lacrima gli solcò la gota - ma non potrà mai dire che mamma era felice di quello che sono stato, e di ciò che sarò».

Paponi indugiava, sapeva che non avrebbe potuto tirare fuori troppo presto le aspettative che si celavano nella mente di Oscar, per il suo futuro. Era troppo presto per sforzarlo a immaginare un avvenire. Deviò quindi il discorso concentrando la risposta sul presente, su quei dubbi che affossavano le sicurezze di un ragazzo forse cresciuto troppo in fretta: «Ciò che sarai sarà solo per merito tuo, Oscar, non te lo scordare. E se tu ci arriverai, ad una qualsiasi meta, mettendoci tutto ciò che hai in te, beh, sono sicuro che tua madre, da lassù sarà felice di te, e con te».

Oscar tirò su con il naso il muco provocato dal pianto. Prese un bel respiro, e con un filo di voce rispose semplicemente: «Sì».

«E poi, vedi - disse sorridendo Paponi, scattando in piedi e andando verso lo stereo - anche Chopin sicuramente non immaginava di diventare quello che è diventato. E' il grande dubbio dell'umanità, Oscar.. ciò che ci attende, dove andiamo, chi siamo e perchè siamo proprio noi... le spiegazioni sono diverse, e si legato a tanti aspetti diversi dell'esistenza. Alcuni legano la risoluzione di questi quesiti nella religione, altri nella politica, altri nel sesso e nei soldi...»

«Lei come la chiama, dottore?» disse Oscar guardando Paponi, intento a posare il cd di Chopin nella custodia e mettere un secondo compact disk nel lettore.

«Cosa, Oscar?».

«Questa risposta.. come definisce le risposte a queste domande?»

«Non lo so, Oscar. Chopin - disse lo psicologo inserendo il cd del Notturno, opera 37 - credeva di averla trovata nella musica. Amò nella vita George Sand, una baronessa dei suoi anni. Ma niente lo segnò tanto quanto la sua musica. Per questo credo che, nonostante abbia vissuto solo 39 anni, Chopin oggi ci parli ancora: lui quella risposta l'ha trovata, e la sua voce, se sai cogliere le sfumature della sua musica, ancora oggi ci parla, e ci dice cosa lui abbia provato, abbia sentito, durante quei 39 anni».

La melodia del pianoforte si diffondeva nell'aria come un effluvio di torta appena uscita dal forno. Oscar la ascoltava, mentre Paponi chiamava il bar per un nuovo caffè.

La seduta continuò per circa mezz'ora, dopo la quale il giovane e il dottore si salutarono dandosi appuntamento a 15 giorni dopo. Oscar avrebbe svolto regolarmente lezione a scuola, decidendo lui l'argomento da dibattere con Paponi nel prossimo incontro. Sullo stesso, avrebbe dovuto scrivere un piccolo testo da analizzare con il dottore.

Nella testa di Oscar, però, risuonava una parola, un flebile sussurro che sarebbe diventato, con il tempo, un urlo incontrollabile. Ancora lui non lo sapeva, ma quel giorno, la sua vita era cambiata per sempre.

«La voce...».

13 commenti:

Alessandro Guadagno ha detto...

bello questo post, chissà in cosa le troverà oscar le risposte...non dico altro..aspetto il prossimo...

Paolo ha detto...

davvero interessante... E' certo che il buon Oscar stia impazzendo!

Giulia ha detto...

Rileggere Oscar,
tornata a casa dall'ospedale
è stata la cosa più bella e commuovente di tutte...
Mi è mancato tanto,
e gli voglio tanto bene...
Coraggio Oscar, sono con te...
Ancora..Sempre..

Ma...Ma....
MA CHI SARA' MAI
QUELLA BELLISSIMA DONNA CHE PIANGE
(SI COMMUOVE, APPUNTO) CHE APPARE
MAGICA E SRILLUCCICOSA,
NONCHE' STUPENDA SU QUESTO MERAVIGLIOSO POST-CAPITOLO
DELLA VITA DI OSCAR????

MA MA MA....

UN POCHINO MI SOMIGLIA... (!!!)

VOGLIO I DIRITTI D'AUTORE.. ;-)

Un baciotto dimesso..
Piccola Giulia COMMOSSA..

Mad Riot ha detto...

Oscar è un personaggio da Oscar...:-) Presto capirò di più della trama!

la rochelle ha detto...

alzi la mano qui chi si immagina come sarà la sua vita da qui a dieci anni. io non la alzo. non ci penso.
voglio dire, tra tanti i dubbi dell'umanità, quello sul futuro di ognuno di noi è forse il più bello.

Giulia ha detto...

Sono stupefatta dalle parole di Pietro..E' tremendamente vero quello che dici, LA ROCHELLE...
Piccola Giulia

krepa ha detto...

ehi...un commento che centra poco, ma sai mi risulta difficile commentare il tuo romanzo...

se vengo a torino la prossima volta ci si vede...promesso...

PAPARAZZA ha detto...

eccomi ...qui per dirti che ti ho linkato anche ioooooooooooooooo..................
buona giornata

Giulia ha detto...

Oscar, coraggio...

sweet angel ha detto...

ciao francy è un pò che non ci si sente! come va?

Viola ha detto...

Ciò che saremo sarà solo per merito nostro...niente di più vero...e qusto in questo momento della mia vita mi fa riflettere moltissimo...Bacio Fra

PIDEYE ha detto...

"E' il grande dubbio dell'umanità, Oscar.. ciò che ci attende, dove andiamo, chi siamo e perchè siamo proprio noi... " parole sante..mi piace questo psicologo..posso avere l'indirizzo?;)

sonia ha detto...

Sto recuperando...piano piano mi sto rileggendo tutte le "avventure" di Oscar.