sabato, febbraio 17, 2007

Capitolo 3 - Sviluppo (3)

Quel flash gli passò lentamente davanti, mentre altrettanto lentamente le voci sommergevano la sua immaginazione fino a farlo sentire nuovamente nel mondo reale.

Certo era che fra gli schiamazzi del pre lezione e del via vai di soggetti autoriali , Oscar non rimaneva più di tanto nel suo mondo.

Si lasciava trascinare nei discorsi a base di sogni di cinema e pensieri di parole, dai compagni che come lui volevano riversare la propria esistenza nel condimento dell'arte
drammaturgic - Cinematografic - Autorial - Scrittor - Teatrale.

Bomber continuava a tessere lodi al cinema francese, mentre gli altri dialogavano di possibili progetti e testi letti nel passato. Oscar si accostò alla finestra, a metà fra due gruppetti di studenti che fittamente confrontavano le loro opinioni. Frugò nella tasca dei jeans ed estrasse da un pacchetto blu una sigaretta, che si accese mentre divertito sorrideva alle affermazioni di alcuni suoi compagni in merito all'ultimo film di David Linch su cui era svettata la potenza vocale di Sara di Testaccio:«Bello, ahò, ma nun se capiva un cazzo!». Risate scroscianti.

«Oscar!» Una mano gli prese la spalla con fare amichevole. Oscar si voltò e tese a sua volta l'arto in segno di saluto. Cinque-pugno-pacca sul cuore. Il saluto che convenzionalmente avevano scelto lui e la persona che si trovava di fronte per distinguersi, per distinguere la loro amicizia.
BrotherZof. Il primo amico che si era fatto all'accademia. BrotherZof era ovviamente un nome d'arte, in realtà quel ragazzo ben piantato a terra, poco più basso di lui e sempre vestito 3 taglie in più della sua reale misura, portava dignitosamente il nome di Luca. Arrivava da Ferrara, e per alcuni anni aveva vissuto, campando di lavoretti in fast food e free style, in trasferta a Edinburgo.

Oscar condivideva con lui la passione per la musica hip hop e per le brune, quelle con tratti mediterranei, che BrotherZof diceva essere "La piaga del mio cervello", in un testo scritto anni prima e mai cantato in pubblico che Oscar lesse divertito una sera.

Avevano cominciato a frequentarsi così, quasi per caso, andando a vedere qualche concerto insieme e condividendo qualche idea per un progetto comune. L'accademia li aveva avvicinati, e ora sentivano di divenire giorno dopo giorno veri amici.

«Ciao frate» disse Oscar, sorreggendo la sigaretta fra le labbra, mentre le loro mani completavano il saluto convenzionale.

«Oggi non c'ho cazzi di seguire cine» disse subito BrotherZof.

«Non sei l'unico». In sottofondo, Bomber contestava la scelta di analizzare il cinema russo, quel giorno.

BrotherZof cambiò subito argomento: «Socio, stase allora? Si va?»

«Certo che si va. Alle 22 comincia la serata?»

«Sì, prima c'è il concerto, poi si fa serata»

«Minchia, finirà a notte fonda»

«Vabbè dai, al massimo stai a dormire da me e poi domani veniamo a lezione insieme»

«Io domani non lavoro, si potrebbe fare»

«Ok, dai, l'unica è che domani arrivano anche quelli del secondo anno, o no?»

«Eggià, quindi si fa la riunione didattica prima della lezione»

«Quindi dobbiamo essere qua alle 10 invece che alle 11»

«Sti cazzi, sì»

«Oh, me ne fotto, andiamo a vedere lo stesso Numeri stasera»

«Massì, frate, tanto siamo qui per fare gli artisti, o no?»

I due risero. La sigaretta di Oscar si era consumata del tutto, mentre il professore di cinema aveva fatto il suo ingresso nello stanzone.

«Comincia la lezione, oh!» BrotherZof era un rapper, ma aveva sempre in sè l'innata vocazione alla puntualità. Oscar lo seguì a ruota, prendendo posto su una delle numerose sedie poste in fila di fronte al telo dove un proiettore avrebbe sputato tutta la produzione di Eisenstein.

«Allora ragazzi, oggi parleremo del cinema russo...» La lezione cominciò, mentre Oscar assorto pensava un pò al cinema russo, un pò alla serata che lo attendeva.

21 commenti:

Mad Riot ha detto...

Grande BrotherZof, è un rapper. Magari alla fine lui e Oscar si sfideranno a colpi di rime, come Eminem in "8 Mile"...:-D

Fra ha detto...

M@d: Non saprei, posso pensarci... grazie del consiglio, però.

Colgo l'occasione per rispondere al romanaccio, per sottolineare un aspetto: ho notato che in molti tendete a rispondere ai commenti che altri utenti lasciano sui vs blog. Non è una mia abitudine, però mi riprometto di rispondere a chi vorrà scrivere qualche suo pensiero inerente a sensazioni che fà provare la mia misera storia, proprio come dovrebbe essere fra scrittore e lettori. Scusate se vi ho definito lettori, anzi no: scusate se mi sono definito scrittore.

A presto.

Giulia ha detto...

Puoi anche non rispondere
a questa lettrice, scrittore...
Ma Oscar mi sembra sempre più realtà
e sempre meno un sogno.

PIDEYE ha detto...

lzwsutlkbeh...fra..il risvolto ancora lo devo vedere...e il mistero si infittisce,)

Fra ha detto...

@Annalì: te l'ho già detto... aspetta e vedrai.. devi solo fidarti di me ;-)

Colombina ha detto...

BrotherZof
Forse ho perso qualche passaggio, ma dove l'hai preso il sopranome?

Fra ha detto...

@ Sarina: il personaggio nasce ovviamente da uno spunto reale... Il soprannome è farina del mio sacco.

^__^ Un bacio, coinquilina!

Guja ha detto...

amo i rapper così maleducati ma artisti in side che ficcchhhi!!
ciao tato grazie per aver aiutato annalisa mi piace molto il blog!! grazie mille veramente mi sei mancato un sacco un bacio mega!!
mi piace sempre di più oscar!! prima sembrava un pò babbione ora sembra più uomo!!bella alla prossima puntata mi piace questa modernità!!

la rochelle ha detto...

e bravo fra... dopo le rime mirabolanti dell'altra sera posso chiamarti brotherzof?

Fra ha detto...

Direi di no, BrotherZof è più bravo di me... certo che i nostri versi rivolti ai famosi 600 km sono ormai nella storia ^__^

PAPARAZZA ha detto...

uu...ma la foto di questo post è un adelle foto della piccola e bellissima Giulia?
buon inizio di settimana Fra...

Fra ha detto...

@ Paparazza: Sì, le foto sono di Giulia, che mi ha concesso gentilmente alcuni scatti. Sono comunque postati con l'autorizzazione dell'autore e saranno rimossi in caso quest'ultimo cambi idea.

Giulia ha detto...

Il mio fotografo ti ha autorizzato
chiedendo l'accortezza di proteggerle,
per rispetto della mia persona
e per diritti professionali suoi.
Non ci sono problemi in questo modo.
Anzi, per me è un onore poter
apparire su una così bella
opera d'arte.
Un bacio

notedibordo ha detto...

Son passata... E, tra l'altro, belle le foto! Soprattutto quelle di qualche post fa, le due immagini con gli occhi.

PAPARAZZA ha detto...

Tranquillo Fra...era solo per apprezzare la bella e brava piccola Giulia...
buon carnevale

Paolo ha detto...

Sei fuori? mi levi i post?

Fra ha detto...

@ Giulia: me lo avevi già detto, comunque grazie per la conferma.

@ paparazza: grazie per la precisazione anche a te, puoi rivolgerti direttamente a Giulia per i suoi scatti, io sono solo un fruitore temporaneo.

@ paolo: ?

Paolo ha detto...

avevo scritto un post qua e non c'è più... Si vede che non si è salvato...

Faith ha detto...

Questa storia mi sta appassionando...e poi come hanno detto gli altri i contorni di Oscar mi sembrano sempre più nitidi.
Tu sei sempre bravo come al solito nel tuo modo di scrivere pulito e affascinante.

Bacioni!

Faith

sonia ha detto...

Ciao Fra, eccomi di nuovo, mi sono recuperata tutte le avventure di Oscar, ho anche commentato quelle vecchie,ora sono al passo.

Bene, mi fa piacere vedere Oscar come si muove in mezzo alla gente, agli amici,insoma in un altro contensto, e questo della scuola mi piace.

Forte questo nuovo personaggio.

giulia ha detto...

L'innata vocazione alla puntualità la condivido con BrotherZof ed é uno dei miei tanti limiti. Sono arrivata qui. Ora faccio una pausa caffè e poi torno a leggerti ancora un po'. Giulia Grande.