giovedì, febbraio 22, 2007

Capitolo 3 - Sviluppo (4)

Dopo la lezione, Oscar tornò in pullman, giungendo a casa intorno le 18.15. Appena entrato nell'abitato, si spogliò e si buttò sotto la doccia, facendosi scorrere addosso litri e litri di acqua bollente per lavare le fatiche di quella giornata che l'avevano visto tutta la mattina al lavoro e tutto il pomeriggio a lezione.

Non gli pesava, però, affrontare ogni giorno la routine, anzi: si immaginava come un piccolo partigiano del vivere, come se sfruttando ogni secondo a sua disposizione potesse decifrare il senso della sua vena artistica.

Il bagnoschiuma lo avvolgeva solleticandogli le narici, mentre con le mani si massaggiava il cuoio capelluto impiastricciato di shampoo. Si lavò lentamente, godendosi fino in fondo quel calore portato dal vapore acqueo che come nebbia mattutina aveva saturato tutta la stanza.
Oscar rimase sotto il getto caldo ancora qualche minuto, poi uscì, si avvolse nell'accapatoio e cominciò a farsi la barba.

Dispose la schiuma fino a coprire ogni centimetro di guancia, per poi passare delicatamente un rasorio a doppia lamina e tentando di non irritare la pelle.
Sciacquò più e più volte sotto l'acqua i piccoli peli, fino a che l'epidermide non risultò essere del tutto liscia. Prese poi il dopo barba e con perizia chirurgica dispose il balsamo sul viso, sentendo la freschezza dell'odore di pulito entrargli in tutti i pori.

Si asciugò per bene e uscì dal bagno, recandosi nella sua stanza dove troneggiava, sopra il letto, un poster di Kurt Cobain. Scelse dall'armadio un paio di jeans larghi di un blu schiarito dai troppi lavaggi e una maglietta nera attillata.

Li dispose sul letto, mentre pescava dal cassetto un paio di calzini scuri e degli slip. Si vestì ascoltando un cd di Chet Baker, riflettendosi nel grosso specchio
sull'armadio che occupava metà del suo spazio. Indossò prima le mutande, poi le calze, infine i jeans, rimanendo a petto nudo di fronte allo specchio: cercò nel suo portagioie una collana di pallini di metallo inanellati e la posò sulla credenza.

Tornò di fronte al letto e indossò la maglietta precedentemente posata sulla superficie delle coperte, agganciando il monile d'acciaio e lasciandolo risplendere sul cupo tessuto: osservò la sua immagine riflessa per qualche attimo, facendosi trasportare in preda ad un istinto narcisistico dalla sua figura che in quel momento gli appariva più bella che mai.

Dal corridoio, giunse il rumore della serratura che scattava. La porta si aprì e le suole di suo padre calcarono il pavimento, con il tipico cigolio di mocassino consumato che accompagnavano ogni rientro dal lavoro.

19 commenti:

Giulia ha detto...

Che bella sensazione....
Mi è sembrato di essere lì
e di sentirlo fare la doccia..
Che belle emozioni che sai dare..
Chissà poi com'è Oscar..
Chissà se è slanciato, goffo,
scolpito, mingherlino...
Chissà se è moro, come piace a me..
Chissà se ha gli occhi scuri..
Chissà se ha un corpo
grande e accogliente,
nel cui abbraccio ci si sente
avvolti e protetti...
Chissà se le sue labbra sono carnose...
Chissà...Chissà...
A volte mi piacerebbe vederlo..
A volte anche toccarlo..

.......

Ma le mie foto son più belleeeee ;-)
(dovevo sdrammatizzare,
stavo diventando troppo emotiva)

Fra ha detto...

Le tue foto più belle del mio scritto?!?!

FUORI DI QUI!!! ^__^

La parola ai lettori...

Paolo ha detto...

è ora che cambi un po la rotta eh? dai che puoi dare di piu nuovo...

la rochelle ha detto...

oscar "un piccolo partigiano del vivere"... grandissimo, complimenti brother

Giulia ha detto...

Io non sono una lettrice?? :-(
Ma io Oscar lo adoro... :-(
Vabè, mi hai cacciata.. :-(

Paolo ha detto...

non cacciare giulia! Mi oppongo!

Faith ha detto...

Lavare via la fatica di una lunga giornata sotto la doccia...che bello...
E soprattutto è bello che quella fatica non ti pesi, perchè stai facendo qualcosa di costruttivo...
Mi sento proprio come Oscar quando affronto quelle lunghe giornate in università!

Anche se io ho l'impressione che siamo in vista di una svolta...noo?!??

Aspetto con impazienza!

Bacioni!!!

Ps: racconto e foto sono entrambi bellissimi, se posso!

Fra ha detto...

@ Giulia: ovviamente scherzavo, tonta!^__^

@ Paolo: ecchessei, Keanu Reves in "l'avvocato del diavolo"? Al massimo sei l'allenatore... nel pallone!

@ Faith: grazie, anche (penso) da parte di Giulia!

Paolo ha detto...

Speroni maledetto disgrezieto... Ah àh che me ne frega a me?

Fra ha detto...

@ Paolo: Sella, con chi vai in stanza? Con Cavallo, mister!Eccerto, Sella e Cavallo..

Giulia ha detto...

FAITH: Sei carinissima, grazie davvero..
FRA: Grazie per la riammissione,
onorata! ;-)

Faith ha detto...

Prego prego...ma sono solo sincera!! Poi io adoro il bianco e nero, lo trovo bellissimo.

baci!

Giulia ha detto...

FAITH: Si, è lo stile dell'autore
delle mie foto. Lui è così. Sempre.
Lui è un bianco e nero.
Un gioco di luci e di ombre.
Un vedo e non vedo.
E in fondo è una bella
filosofia di vita.
Grazie davvero e un bacio..

FRA: Abbiamo invaso il tuo territorio..
Ma non temere,
lo difenderò ad oltranza! ;-)
Bacio a te & al mio Oscar..

andrea ha detto...

carissimo amico oscar, anche se non lascio dei commenti, continua a seguire la tua storia ... e devo dire che si fa sempre più interessante... ciao andrea

Mad Riot ha detto...

Oscar rappresenta un po' tutti noi: chi non è un partigiano del vivere? Chi riesce ad essere totalmente padrone della propria vita, tanto da poterne anticipare le mosse?

PAPARAZZA ha detto...

buona domenicaaaaaaaaaa

Fra ha detto...

@ Andrea: onorato di ospitarti, vecchio mio.

@ Paparazza: anche a te!

@ Giulia: il tuo Oscar?!?! Ma che dici!??

Giulia ha detto...

Vabè, facciamo a metà..
MadRiot è troppo un fenomeno comunque..
Ciao Oscar! Ciao Fra!
Smack!

giulia ha detto...

Fra, qui arrivano le prime critiche e me ne scuso preventivamente. Prendile come provocazioni per eventuali limature. Troppi dettagli in questa puntata. Io sintetizzerei (certo che io sono una "lettrice col vezzo della scrittura", quindi non faccio testo). Intanto la "lamina" la farei diventare "lama". E durante la "vestizione" non specificherei la sequenza. Che Oscar abbia infilato le mutande prima dei Jeans mi pare che sia una successione del tutto naturale e non degna di essere sottolineata! Dalla criticona Giulia Grande.