sabato, aprile 14, 2007

Capitolo 4 - Danzando (7)













Oscar rise soddisfatto, stretto fra le braccia dell'amico.

«Che cazzo hai combinato!?»

«E' una sorpresa, bro. Sono della banda da un pò, ma in accademia non c'avevo cazzi di dirlo, sai, comunque quella è una mandria di stronzi...»

«Sei un pazzo, BrotherZof!»

Il ragazzo si voltò verso Bea, che nel rapido scambio di battute fra i due era rimasta silenziosa, nel suo sostenersi.
«E tu, princess? Hai trovato in fretta la fermata?»

«Vai a fanculo, Luca.»

«Dai, Bea, mi han chiamato da qui che avevano problemi con l'ampli...»

Bea si alterò, alzando la voce.

«Si, ma non mi molli da sola in mezzo a sta cazzo di città per fare una sorpresa a lui, capito?!»

BrotherZof le passò le braccia attorno il collo, avvicinando il viso alla sua faccia tanto che le due fronti si toccarono. Ora era Oscar a guardarli: sembrava che bisbigliassero qualcosa fra loro, anche se non si capiva cosa.
Si staccarono dopo uno scambio di battute: Luca le accarezzò il viso, lei sorride di tutta risposta.

«Bene, andiamo a divertirci, ora!» urlò BrotherZof.

Gli altoparlanti diffondevano musica di Ice Cube. I B-boy svettavano in pista circondati da ragazze in visibilio e maschi gelosi. Il bar man faceva volteggiare bottiglie di gin alternate a boston pieni di cocktail ad alto tasso alcolico. Tutto era avvolto da una leggera oscurità, che spegneva il rosso dei divanetti e l'argento che avvolgeva i muri e le colonne del locale. Sul palco, ricavato da un angolo della sala, un mixer, due piatti, e un basso poggiato su un sostegno nero.

Pur essendo solo le 22.30 circa, sembrava che tutta la gente in coda non sarebbe riuscita a entrare: gioventù di tutti i colori e tutte le razze stavano già saturando lo spazio fino a render quasi difficile lo spostarsi fra cubi e tavolini.

Scesero i gradini fermandosi davanti al bar. Oscar ordinò un Cubra Libre, mentre Bea chiese una Caipiroska alla fragola. BrotherZof rimase in attesa che pagassero.

«Ora vado, il concerto comincia fra poco. Dopo ci rivediamo qui?»

«Dai, ok, ci becchiamo dopo.»

Luca sparì com'era comparso all'ingresso. Oscar e Bea rimasero sorseggiando i due drink, silenziosi. La musica avvolgeva tutto, il ritmo della base sembrava avesse contagiato tutti gli avventori che, in spasmodica attesa per la performance dal vivo, nel tentativo di esorcizzare l'attesa si muovevano al tempo della voce di "Bologna by night" di Inoki, muovendo le mani con palmo aperto e le gambe come fossero gambi di fiori al vento.

«Balli, Bea?» chiese Oscar.

La ragazza rispose no con un cenno della testa. Sembrava che l'arrabbiatura di prima non le fosse passata, nonostante il sorriso e l'apparente tranquillità. Il ragazzo cercò di non farci caso, irritato da quel modo di interagire della bella amica di BrotherZof.

Improvvisamente la musica si interruppè. Sul palco apparse il vocalist che solitamente alimentava l'eccitazione dei ballerini dalla console del deejay.

«CIAO GRUDGE!!!» urlò, scandendo il nome della discoteca come se fosse la parola d'ordine per il divertimento. Di risposta, la folla emise un ululato di approvazione.

«Stasera abbiamo una sorpresa... »

Un altro urlo del pubblico in pista interruppe il vocalist.

«Numeri è venuto in compagnia... di...»

La folla rumoreggiava. Voleva sapere chi fosse la sorpresa.

«Ladies and gentlemen... Numeri 2 featuring Bassi Maestro!!»

Urla e strilli accolsero i due cantanti. Con la crew, BrotherZof, che prese il basso e cominciò subito a intonare la base. Il deejay avviò il mixer e gli altoparlanti cominciarono a intonare la musica su cui i due avrebbero cantato.

Il concerto scivolò via veloce: i minuti scorrevano seguendo una, due, tre canzoni. Sul palco, BrotherZof suonava con grinta, ballando con il deejay e i due cantanti.
Oscar ballava e cantava esaltato dalla presenza imprevista di uno dei rapper più famosi d'Italia, anche se talvolta, l'occhio gli cadeva su Bea, quasi immobile rispetto al resto della gente presente. Sembrava che la performance fosse completamente un'altra realtà rispetto a lei: fissava in continuazione BrotherZof, tenendo stretto il bicchiere della Caipiroska e sorseggiando a tratti piccole quantità di bevanda.

«Tutto bene?» le urlò Oscar nel frastuono.

«Sì sì» disse lei, con voce tesa.

Oscar non riuscì a ribadire la domanda: Bassi e Numeri 2 lo interruppero.
«Genteeeeeeee!»

Tutto il pubblico rispose con un unico «Oohhhhhhhhh».

Una base di pianoforte addolcì l'atmosfera. Il rumoreggiare della folla si quietò.

Digressione - Tanti auguri diario

Lo faccio sotto data 14/04, anche se è il 16, ma non volevo interrompere la continuità della storia... krepa mi ha fatto tornare in mente che in questo periodo ricorre il compleanno di questo spazio.. vado a controllare e scopro che è proprio oggi. E allora mi faccio gli auguri, gli faccio gli auguri. E gli dico anche grazie, guarda un pò. buon compleanno, mio caro blog ^___^.

22 commenti:

Morgan ha detto...

Ti confesso che questa mi è piaciuta meno rispetto ad altre, anche per un uso voluto e quasi cacofonico di cazzo, stronzo, ecc.
Scusa la sincerità, ma ho sempre avuto l'idea che per iniziare ad usare certe parole sullo stile di Henry Miller ci voglia molto, ma molto tempo di scrittura.
Ah, note a margine, dato che vorresti scrivere un piccolo piacere: non E apostrofata ma accentata, invece un po', non un pò. :))

Petite Julie ha detto...

Fra, a me piace tanto..
Ok, ha uno stile colorito,
su questo non ci piove..
Ma, seppur lontano dal mio modo di essere
non è semplice seguire una stessa linea,
specie se si tratta di una linea "coraggiosa"
Questo fa di certo onore a te & ad Oscar..
Domani con calma, comunque,
rileggo bene questo capitolo..
Coraggio, facciamo tutti il tifo per te.
Un bacio

Mad Riot ha detto...

Bassi Maestro!!! Grandissimo!!! L'utilizzo di parolaccie comunque è necessario se si contestualizza il racconto nel mondo hip hop...Quindi non ci trovo nulla di male. Un saluto ;-)

juliette ha detto...

Non lo so, il discorso dello stile è sempre difficile da fare. Resta il fatto che siamo qui, ad aspettare di sapere come andrà a finire, ed è una cosa positiva credo. Per la storia intendo :-)

Davide ha detto...

bello proprio perchè può far parte della nostra vita quotidiana......e incasinarcela di contaminazioni.Bravo Fra!

Fra ha detto...

Un paio di risposte, che spero possiate capire:

@ Morgan: citi Henry Miller, livelli cui non aspiro a raggiungere certamente con una storia su un blog che mi serve, oltre che per lavorare su uno stile (che errando indichi come lessico dialogico) anche per cercare di farmi conoscere un minimo. Il tuo modo di porti nei miei riguardi mi sembra alquanto arrogante rispetto agli altri: non mi riferisco al fatto che dica quanto un capitolo ti sia piaciuto o meno (anzi, quello ci sta eccome), o che azzardi una correzione (gradita visto che cmq l'editing è parte di un lavoro di scrittura) ma per il fatto che analizzi discorsi che secondo me in una lettura non puoi fare a livello oggettivo. Io certamente avrò bisogno di tempo, ancora moltissimo, per imparare a scrivere e per migliorare. Per questo faccio la Holden, che tu peraltro hai bistrattato quando lo comunicai ai miei amici blogger. Io certamente non sono Henry Miller, tu per ora non mi sembri Giorgio Vasta. Per il resto, spero che tu non te la prenda per questa replica un pò piccata, ma che non spegne la mia personalissima idea sulla tua ottima attività di blogger.

@ Giulia: Grazie, grazie mille.

@ Mad Riot: dall'alto dei tuoi vent'anni hai azzeccato: un rapper non potrà mai parlare davanti una disco così: "Poffare, niuno possa offrire all'umano di fronte a voi un rotolo di tabacco por allietar li miei polmoni?"

@ juliette: a prescindere dagli errori, credo che se il piccolo obbiettivo di farvi attendere con un minimo di trepidazione cosa succederà a Oscar e company, (anticipazione: Bea per la cronaca è in procinto di esser protagonista di un episodio particolarmente crudo) lo riesco a raggiungere, allora il mio lavoro proprio buttato non è.

@ Davide: gentile come sempre. Se le contaminazioni continuano dimmelo che parlo io con la diretta interessata!

Scusate la durezza.
Quando ce vò, ce vò.

Faith ha detto...

A me piace molto come caratterizzi i personaggi.
E data la grande delicatezza con cui dipingi caratteri (io la vedo così), mi sembra che sia chiaro come l'uso di qualche parola più forte sia semplicemente finalizzato a descrivere meglio dei dialoghi, non a una volgarità gratuita.

Viva le sane discussioni, cmq! Non si può sempre andare d'accordo con tutti. E in questo mondo in cui ormai si urla soltanto apprezzo il chiarimento di punti di vista diversi in maniera civile.

Bacioni!

Faith

Viola ha detto...

Sempre più avvincente.
Immagino sta Bea bellissima.E la invidio un pò...

PIDEYE ha detto...

A me piace come scrivi. Caratterizzi i tuoi personaggi ed è chiaro che usare un linguaggio più colorito ci sta ! De gustibus..
Attendo il seguito. Baci anche da Dolores;)

Morgan ha detto...

Caro Fra, sei permalosino eh? :)
Ora, non intendo replicare con i medesimi toni ovviamente, anche perché sono stato un po' provocatorio... mi spiace e tu gistamente sei sceso sul personale. :)
Insomma non vederci arroganza dove io non l'ho messa, se non ingenuamente.
Il paragone con Miller era solo per rendere l'idea, una mia umile idea, il fatto che troppe parolacce non sono di gran gusto per me, ma è ovvio che sia un'opinione, chi si può ergere a maestro letterario?!

Sul discorso della Holden, anche qui, ho una mia particolarissima idea: non credo alla professionalizzazione della scrittura in ambito letterario, non credo alle ricette preconfezionate per creare un romanzo. I maestri sono i classici, non i contemporanei che si ergono a maestri. Diverso il discorso se uno vuole imparare a scrivere per un ufficio stampa o un'azienda. Allora le scuole di scrittura creativa le trovo intelligenti.
Ma anche qui, come è ovvio, non pretendo certo di essere Verità, è solo la mia idea.

Non conosco Giorgio Vasta, non posso dire nulla né sulla persona nè su ciò che fa, ti ripeto, che i miei punti di riferimento sono Tolstòj o Seneca, Proust o Rilke.

Pax tua, un abbraccio.

Fra ha detto...

Altre risposte:

@ Faith: Grazie mille anche a te, Fede!

@ Viola: Bea è bellissima, per certi versi esiste realmente, e anche se non ci siamo mai visti sono convinto che tu non sia da meno.

@ Pideye: Meno male che c'è anche Dolores, mi stavo preoccupando.

@ Morgan: Permalosino??! Anche di più!!! Certo, un pò permaloso lo sono, soprattutto se leggo nelle parole di qualcuno un giudizio magari superficiale e immotivato.
La tua controrisposta dimostra perlomeno che il tuo modo di porti non era quanto mi era apparso malizioso.
La storia "holden sì holden no" si ripete sempre, dato che nasce da Baricco il dibattitto è sempre acceso e in molti tendono a condannare. La mia scuola non offre ricette preconfezionate, dà solo l'opportunità di imparare a fare narrazione seguendo i criteri logici e tecnici di componimento. Un romanzo, un dramma, una sceneggiatura, nascono con delle basi e molto cuore. La scuola umilmente offre quelle basi: il cuore ce lo devi mettere tu.

Per il resto, ci terrei, dato che io vivo il rapporto fra blogger come uno scambio proficuo, a tenere una linea meno "arrogante", magari cominciando a misurare le parole, anche perchè quando ti è servito postare commenti sulle tue iniziative, sul mio spazio come su quello degli altri, lo hai fatto e nessuno ti ha tolto l'aiuto che hai chiesto, anzi. E' un segno di reciproco rispetto nella "terra di confine" che è Internet. Con questo, spero di chiudere il caso facendo tornare uno stato di PAX comune, non solo mia.

Fra ha detto...

Autocorrezione: dibattito, non dibattitto.

Petite Julie ha detto...

Io, pur amando la lettura e la scrittura
non sono nessuno per poter giudicare
la storia di Oscar in modo tecnico.
Tuttavia sono un'assidua lettrice
(una fan, come direbbe Fra)
e, per questo, mi sento di
rappresentare un po' tutti noi lettori
nel dire che quello che cerchiamo
e che ci piace di un racconto
è soprattutto il fatto di sentirlo un po' nostro.
Un libro mi piace non solo se è scritto
tecnicamente bene,
ma anche a soprattutto
se interessa le mie emozioni.
Perchè è in quel caso che mi lascia qualcosa.
Personalissimamente credo,
peraltro, che questo racconto
sia anche adattissimo
ad un seguito cinematografico.
Comunque sia, le critiche
sono sempre motivo di crecita.
Se costruttive e non distruttive.
Un abbraccio Fra
PS: sono preoccupata per Bea :-(

Petite Julie ha detto...

...E Buon BlogCompleanno
anche a teeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!
Questo blog ti & ci ha dato tanto.
Ci ha raccontato storie di vita vera
che ci fanno emozionare e divertire.
Grazie blog di Fra, perche gli & ci
hai dato questa grande opportunità.
Grazie, perchè ti devo tanto..

la rochelle ha detto...

caro fra, tanti auguri, sentiti, cioè di tutto cuore.
una considerazione di carattere personale: se non c'era il tuo blog non ci sarebbe mai stato il mio e magari neppure molti altri... ti voglio bene.

ps. non prendertela con i toni di morgan, la dialettica è il modo migliore per crescere, prendi ogni critica pure dura come un'occasione per rafforzarti nelle tue convinzioni o migliorarti. (che poi - sarà una questione di diversa sensibilità - ma nelle parole di morgan non ci ho visto tutta questa arroganza)

Paolo ha detto...

a me è piaciuto, e rinnovo gli auguri per il primo anno del blog!

notedibordo ha detto...

Buon compleanno al blog! Oh, anch'io non amo lo stile troppo colorito... Tra poco mi odierai, lo so, coi miei pallini, ma ti seguo e ogni tanto ti pungo, Posso? Un abbraccio :-)

perlinavichinga ha detto...

wow, complimenti! pura invenzione o c'è un fondo di verità? amo il rap, il migliore italiano è per me, senza storia, frankie hi nrg mc... ho due fratelli che cantano...

anche per me willy è uno dei telefilm migliori degli ultimi anni. però ce ne sono alcuni attuali che non sono male, dai.

Mad Riot ha detto...

Eh eh eh...solo Frankie Hi-Nrg si esprime così!!! ^_^

Fra ha detto...

Un altro pò di risposte:

@ Pitrino: infatti il caso è chiuso, Pietro!

@ Paolo: è il secondo anno di vita!!

@ notedibordo: certo, Fede, così come possono gli altri. I lettori hanno sempre l'ultima parola, soprattutto se ti seguono dagli "esordi"!

@ perlinavichinga: un pò uno, un pò l'altra... continua a seguirmi e lo scoprirai ;-)

@ M@d Riot: ricordi quando Frankie da Silvestrin a "Sonic" (MTV) disse: "Parlo come mangio, e mangio strano?!?". Cantante così così, ma quella frase credo sia geniale.

Anonimo ha detto...

mi dai una mail dove mandarti i bisegni ciao marco (892424)

Viola ha detto...

E allora Fra...AUGURI anche a teeeeeee