domenica, aprile 22, 2007

Capitolo 4 - Danzando (8)















Sembrava che quella musica così diversa dai brani suonati in precedenza fosse stata in grado di ipnotizzare ogni giovane presente: BrotherZof dal palco muoveva le dita sul basso lentamente, seguendo ogni accordo del piano come un cane con padrone. Bassi Maestro e Numeri 2 intonarono parole che parlavano d'amore, di dolore e di forza, rassegnazione e voglia di reagire:

"Guardami in faccia fratello,
vorrei finisse questo inverno,

vorrei non fosse ghiaccio eterno sull’asfalto che pesto
ogni volta con lo stesso gelo che portiamo appresso,
rinchiusi nel nostro universo.

Facciamo i nostri conti, ci incazziamo per i torti

E poi ci crediamo forti come pochi
Viviamo di stereotipi e di giudizi comodi
E nei rapporti preferiamo il cuore ai portafogli,
nei nostri volti espressioni monocordi e sempre uguali
perché sempre schiavi di condizionali,

immersi nei complessi esistenziali
di chi invidia i bravi a poco a poco
diventiamo sempre meno umani,
cosa mancherà a noi occidentali,
abbiamo tutto e lo mettiamo bene in vista,
slogan di una società arrivista al nostro sei individualista,
non serve l’amore non c’è ragione che a esso esista!

Ho bisogno d’amore
ti prego dammelo se ancora ce n’è

In questo mondo sento troppi perché,
alza gli occhi e guarda chi hai di fronte

e poi dammi calore in questo freddo
delle strade affinché

ne avrò abbastanza ancora dentro di me

per scaldare tutte le parole!


Questa sera non so com’è,
mi sento in pugno

Ad un sistema senza amore, mi sento come

Modello per andar giù a riflettere
E sai che c’è? Che c’è?

Che divise e poi fucili non li voglio con me

Madri a guardare il cielo e piangere

Inevitabile che per ogni uomo che sta bene 10 soffrono

Per ogni lacrima buttata c’è un ricordo,
ho bisogno d’amore, vigliacco è il mondo!
Questo mondo dove chi odia è avanti

E chi ama è sullo sfondo!
Sempre se uno sfondo c’è

O si ferma tutto con la superficie che,

a volte è troppo fredda da riuscire a sopportare!

La realtà è che la realtà fa male!

Troppi per potersi accomodare tutti
Poco calore, poco amore come poca è la passione

Troppa presunzione per poter amare altre persone!

Dai! Colpiscimi più in fretta
Dammi solo un’altra zolletta

Questa zolla di terra è sempre più fredda,

ci fingiamo brillanti come Fonzie,
ma siamo dei poveri stronzi, come Fantozzi!

Di questi tempi stringere una mano qui a Milano

È come quando sono a messa:
un gesto profano, perché in fondo non ci credo
e quando mi presento mi proteggo dietro a un vetro!
Siamo tutti uguali, concludiamo affari,

protestiamo nelle strade perché siamo pari,

vuoi la verità ragazzo?

Di questo mondo pazzo, a noi,
non ce ne frega un cazzo!
La guerra, la fame, cazzate!
Facce preoccupate se va male con le nostre fidanzate,
ci sfugge qualcosa, ci manca l’essenza,

datemi l’amore altrimenti vivo senza!


Ho bisogno d’amore
ti prego dammelo se ancora ce n’è

In questo mondo sento troppi perché,

alza gli occhi e guarda chi hai di fronte

e poi dammi calore
in questo freddo
delle strade affinché

ne avrò abbastanza
ancora dentro di me

per scaldare tutte le parole!

Ehi! Queste mura non lasciano spazio

Al dialogo e sento soltanto, che

Ogni notte rientro in un letto di ghiaccio
Fra mille pensieri, e

Se talvolta mi guardo allo specchio

E ritrovo me stesso cambiato, so

Che ogni giorno che passa ho sempre più bisogno d’amore
"

Le parole venivano snocciolate nell'aria come semi dal contadino, quasi spostando l'aria calda che il respiro del pubblico continuava a saturare. I due cantanti duettavano con la consueta ritmicità, guardando alternativamente le bellezze delle prime file e i microfoni che li aiutavano ad amplificare la voce.
Oscar ascoltava gustando ogni sillaba come se fosse la prima volta che sentiva quel brano: eppure, lo aveva fatto girare più e più volte nel suo stereo, quando aveva scoperto Bassi Maestro. Gli piaceva quel tono romantico, un pò arrabbiato un pò addolcito dalla voglia di ribellarsi alla costrizione di uniformarsi alla cattiveria. Lo sentiva suo, quel testo, così simile alla sua voglia di realizzare qualcosa che sapesse parlare della voglia di amare e farsi amare, che facesse traspirare voce....
Paponi gli aveva detto che l'ascolto della musica non era solo un passatempo, ma a volte era frutto di riscoperta di sè stessi, di ricerca di significati e di risoluzione di misteri legati alla realtà umana: «Ricorda Oscar, che quando qualcuno realizza attraverso una forma d'espressione una qualsiasi cosa che racchiuda un'idea, una volontà di crescita e di maturazione, ebbene, quella cosa vale la pena ascoltarla, guardarla, fino quasi a consumarla, perchè può insegnare qualcosa di buono».
Erano parole che nonostante apparissero banali, sintetizzavano bene il suo modo di vedere le cose: Oscar faceva risuonare quelle parole ogni volta che una canzone, un quadro, una foto, lo affascinavano e lo trasportavano.

Si voltò verso Bea per vedere se anche quella sottospecie di cyborg riuscisse a provare emozioni. La ragazza appariva, a differenza delle volte precedenti che l'aveva guardata, visibilmente commossa. Lacrime le solcavano il viso tagliandole in due le gote: singhiozzava copiosamente, mentre i suoi gemiti venivano ricoperti dalle note della canzone.

«Tutto bene?» le chiese Oscar parlandole nell'orecchio.
Bea guardò Oscar, per la prima volta da quando l'aveva conosciuto senza quella tensione latente che determinava ogni suo movimento. Gli passò le mani attorno alle spalle: Oscar si irrigidì per l'emozione. Aveva paura che volesse ballare, e sentiva che in quel momento sarebbe stato veramente troppo imbarazzante. Nonostante tutto, gli piaceva veramente tantissimo.

«No..» disse, prima di lasciarsi andare, perdendo conoscenza.
Oscar la guardò chiudere gli occhi e poggiare la testa sul suo petto, sentì le sue braccia svuotarsi di forza e divenire solo zavorre sulle sue spalle mentre le gambe si flettevano lasciando cadere tutto il peso.

Abbrancò con le mani i fianchi di Bea, stringendole con un braccio tutto il busto a sè. La tirò su, nell'indifferenza generale: doveva appoggiarsi da qualche parte per riprendere conoscenza. Si guardò intorno, scorgendo poco lontano un divanetto libero.

16 commenti:

Petite Julie ha detto...

Non ci posso credere...
Cos'ha Bea?? Perché sviene??
Sono preoccupata per lei.. :-(
Ma ora come facciamo ad aspettare
la prossima puntata?? Sigh ;-(
Mi sono affezionata...
Aspetto con trepidazione il seguito,
quindi datti da fare per favore..


Comunque la trama si sta sciogliendo
in maniera più agile e fluida,
risultando più appassionante che mai.
L'atmosfera è decisamente coinvolgente
e lo stile si fa sempre
più caratteristico man mano che
si accosta a temi profondi.
Mi piace sempre di più.

Un abbraccio forte forte
da me e nonno, Fra ;-)

Unica segnalazione:
"La ragazza appariva commosso" ;-)

PIDEYE ha detto...

Innanzi tutto..ma il pezzo esiste o l'hai inventato tu? Perdona l'ignoranza. Altra cosa..sono daccordo con PAponi...mi è sempre piaciuto. E poi cavolo..mi hai emozionato. Continua così FRa!

Colombina ha detto...

Bello Fra, volevo sapere anche io se il pezzo è un'altra tua creazione o esiste!

Fra ha detto...

Sapevo che mi avreste posto questa domanda ^___^

La canzone si intitola "Ho bisogno d'amore" e ne esistono 2 versioni, con 2 collaborazioni distinte dell'autore, che è Bassi Maestro... questa è quella cantata con Numeri 2.

Davide ha detto...

o dio mio,e ora chi le controlla più le preoccupazioni dei fans!bello fra,that's good.voglio il film in anteprima

juliette ha detto...

E' vero, un film di questa storia me lo vedo proprio bene, già sembra di vedere tutto con le tue descrizioni...

Paolo ha detto...

azzo, pure cantautore! Mi sorprendi sempre più! Chissà cos'è successo a Bea...

Faith ha detto...

Anch'io voglio sapere!

Ci lasci sempre più col fiato sospeso...

perlinavichinga ha detto...

caspita, mi ci sto appassionando...

oh, ma anche io vado avanti con due docce al giorno... e boccheggio... ma adoro lo stesso questa stagione!

giulia ha detto...

Leggo la tua nuova puntata e come al solito devo essere fuori dal coro: perché scrivere il testo di tutta la canzone? E' funzionale al resto della storia? Io sceglierei solo "qualche stralcio più pregnante" che abbia poi a che fare con il "malore" di Bea. Per il resto, aspetto anch'io la prossima puntata.
P.S. Un abbraccio dalla solita commentatrice "acida" ma a fin di bene ... credi.

Fra ha detto...

Cari amici, qualche spiegazione:

Davide: l'idea di ricavarci una sceneggiatura mi sta attraendo sempre più.

Juliette: c'è chi descrive meglio di me. Cmq grazie.

Paolo: grazie Paolone.

Faith: abbi pazienza, amica Fede. Le prossime puntate chiariranno qualche aspetto di Bea.

Perlina Vichinga: spero di poterti soddisfare facendoti rimanere a leggere le prossime puntate!

Giulia: mia cara lettrice, il regalo più bello che mi fai è rimanere nonostante tutte le tue critiche, che ho notato accompagni sempre con delle affermazioni quali "a fin di bene" che rendono la tua presenza benigna è per me fruttuosa.
Passo alla risposta dopo mielosa introduzione: la questione degli stralci mi si è posta molte volte. Ho preferito mettere tutta la canzone perchè:
1) mi piaceva pensare che leggendo il testo il lettore immaginasse i cantanti "metter in scena" proprio il pezzo
2) il testo è riferito a uno stato d'animo, non sono di Bea ma anche di Oscar. Il malessere di Bea deriverà da questa canzone? Aspetta di capire perchè Bea è stata male. Potrebbe anche essere una coincidenza! Per il resto, specifico nuovamente, potrai avere, se rimarrai in mia compagnia, altri metri di paragone in situazioni simili. La musica in questa storia sarà determinante.
Ti ringrazio per la tua compagnia, spero possa esser fruttuosa quanto nelle puntate precedenti.

mad riot ha detto...

Ciao, passo per informarti che ho cambiato blog. Passa pure su www.dreamharbour.wordpress.com per vederlo! Più tardi rivengo a leggere il nuovo capitolo, il tempo di finire il "giro"! Un saluto

la rochelle ha detto...

mentre leggevo il testo della canzone mi stupivo di come ogni parola fosse al posto giusto se rapportata al tuo racconto. secondo me hai fatto proprio bene a metterlo per intero.

per quanto riguarda le parole paponi, sono pienamente d'accordo con quello che dice a oscar ("Ricorda Oscar, che quando qualcuno realizza attraverso una forma d'espressione una qualsiasi cosa che racchiuda un'idea, una volontà di crescita e di maturazione, ebbene, quella cosa vale la pena ascoltarla, guardarla, fino quasi a consumarla, perchè può insegnare qualcosa di buono"): queste parole è da un po' di giorni che mi battono in testa... non temere fra, anch'io resterò in ascolto!

Viola ha detto...

Pensavo l'avessi inventata te...
Bè...la trama si fa sempre più interessante...volgio sapere di Bea e Oscar....

Mad Riot ha detto...

"Ho bisogno d'amore", bel pezzo hai scelto :-) La storia è sempre più interessante ora che si fonde con il rap! Posso capire Bea, ai concerti c'è sempre qualche tipa che sviene :-) Un saluto

sweet.barbie ha detto...

uh bè ke dirti..sono capitata qui per caso, xk cercavo il testo di questa canzone k mi ha mandato un amico e k ho ascoltato minimo per 3 ore di seguito.. il tuo mondo mi ha affascinato.. scrivi da dio.. ti mando un abbraccio forte, sxando di poterti sentire in qlke modo.. http://spaces.msn.com/bimbettina
bacio