mercoledì, maggio 30, 2007

Capitolo 5 - Creatività (3)

«Lo saprete al momento opportuno, Federichina.»

Federica rimase impassibile, nonostante il suo piercing sotto il labbro inferiore avesse preso a muoversi convulsamente, sospinto dalla lingua. Evidentemente, alla ragazza non era bastata la risposta del direttore.

Roberto chiuse così il discorso. Si congedò con un «Riflettete» e tornò nel suo ufficio dietro la segreteria.

I ragazzi rimasero così sparsi negli spazi dell'accademia, cercando di capire come sarebbe stato organizzato tutto il sistema d'estrazione. Anche perchè la domanda di Marco da Genova s'era insinuata in tutti i presenti.

BrotherZof e Oscar s'appartarono sul balcone. Entrambi avevano delle idee su cui lavorare, ma avevano anche ben presente come le loro opinioni sarebbero state scartate a prescindere da alcuni dei compagni. Inoltre, c'era qualcosa che non quadrava.
Fu BrotherZof a metterlo in risalto, riferendosi a quanto le persone avevano raccontato durante i primi giorni dell'accademia.

«Quando arrivammo, il primo giorno, ricordo che tutti avevano aspirazioni diverse - cominciò il ragazzo - ognuno aveva raccontato di cosa di potesse fare nel mondo del cinema. E tutti citarono la domanda che era stata posta al colloquio, durante le selezioni...»

«Sì, l'ultima domanda. La ricordo anche io» disse Oscar.

«Già. "Cosa vorresti fare dopo aver preso il diploma? Era la domanda che un mio amico che aveva provato a entrare mi aveva indicato come quella decisiva.»

«Il tuo amico che fine ha fatto?»

«Lui dice che non è stato preso perchè ha risposto che voleva fare l'attore - regista, però non so, forse ha esagerato. Direi che la chiave stava più che nel senso dell'aspirazione in sè, della possibilità di raggiungere gli obiettivi in relazione alle proprie capacità.»

«Tu dici che hanno valutato le capacità di ognuno e abbiamo considerato quanto fosse facile che si potessero realizzare le risposte che abbiamo dato alla domanda?»

«Sì, credo di sì. Le selezioni hanno però tenuto conto di un altro criterio.»

«Quello matematico.»

BrotherZof sorrise: «Precisamente.»

«Hanno contato quante persone volessero fare cosa e, in base al curriculum e alle competenze hanno scelto.»

«Già.»

«In effetti, ora che ci penso non so cosa vogliano fare tutti.»

«Sì. Per ora le lezioni sono state molto teoriche e poi non con tutti si è instaurato un rapporto... che insomma, si possa dire tanto amichevole da dire i sogni di ognuno.»

«BrotherZof? Credo che tu abbia ragione. Solo che c'è anche da dire che Marco ha ragione quando dice che ne rimangono fuori tre.»

«E magari saranno tutti con lo stesso compito.»

«Beh, non possono essere tanto stupidi, scusa! Altrimenti potevano prendere un altro e facevano cifra tonda. Oppure potevano proprio cambiare metodo di formazione dei gruppi.»

«Non so, alla fine avranno fatto i loro conti. Oppure il sorteggio è pilotato.»

«Tu alla fine che vuoi fare?»

«Non so. Nel senso che quando ho risposto all'ultima domanda ho detto che avrei voluto sia fare un film mio, che lavorare nel campo dell'organizzazione, gestire il set. Ho detto due cose completamente diverse una dall'altra, insomma. E vorrei sfruttare questa situazione per magari evitare di finire con gente come Gene o come Dario che mi sembrano poco adatti al mio modo di lavorare...»

«Sì, poi c'è sta faccenda dei gruppi... oddio, a me non mi frega un cazzo, eh, però sai, alla fine se capito in un gruppo che non mi piace credo di non rendere quanto vorrei...»

«Ti proporrai come regista?»

«Non so, io vorrei fare quello.»

«E come persone?»

«Come persone, basta che siano prese bene a lavorare insieme. Il resto, non mi frega granchè.»

L'ora stava scorrendo, e i campanelli di ragazzi erano sempre più numerosi e rumorosi. Gli animi si scaldavano e i ruoli non erano ben definiti.
Chi annunciava un'astensione strategica, chi invece vantava una scelta precisa già compiuta: la sala era diventata come un'aula di parlamento durante la discussione sulla legge Finanziaria, e fra un caffè e una sigaretta le parole erano passate alle risate.

Roberto assisteva dal suo ufficio scambiando qualche parola con chi si ostinava a chiedere delucidazioni in merito all'estrazione. La sua assistente, Rosaria, sostava di fronte alle scatole controllando che nessuno manomettesse i bigliettini con i nomi.

BrotherZof e Oscar erano tornati ad accomodarsi sulle sedie dove avevano ascoltato Roberto. Attendevano pazientemente che l'ora di "riflessione" passasse leggendo rispettivamente "Chiedi alla polvere" di John Fante e una raccolta di racconti di Lovercraft.

A un certo punto, BrotherZof chiese: «Hai poi preso appunti su quell'idea di ieri sera?»

«Quale?» rispose Oscar.

«Quella su Bea.»

«Ah.. sì sì.»

«Ricordati ciò che ti ho chiesto ieri, socio.»

«Sì. Non ti preoccupare.»

Dopo un attimo di silenzio, Oscar riprese: «Quando siamo andati via, stamattina, sembrava tranquilla.»

«Sì - rispose BrotherZof - una dormita l'ha calmata. Sempre così... si agita tanto e poi si tranquillizza» disse ridendo.

«Vorrei rivederla, amico.»

BrotherZof sorrise. Si aspettava quella richiesta da parte di Oscar.

8 commenti:

giangina ha detto...

Ciao FRa.. Mi sa che mi sono persa qualche pezzo.. ora recupero ;)

Bacio

Faith ha detto...

Già...in effetti con questa storia dei gruppi si deve necessariamente andare a parare da qualche parte!!!

Anche se, confesso, aspetto impaziente l'incontro di Oscar e Bea!

Davide ha detto...

vogliamo rivederla tutti bea.questo cambiamento di scena ci ha tenuti ancora più in sospeso.bravo.e grazie davvero

Giulia ha detto...

Io adoro questa storia...
Ormai fa un po' parte di me.
Come tutte le cose che scrivi.
Grazie

la rochelle ha detto...

allora fra, cosa vorresti fare dopo il "diploma"?

Fra ha detto...

Cari lettori, scusate se rispondo a tutti insieme ma questo è un avviso generale.
Avrete notato che il numero di post è cresciuto a dismisura rispetto all'abituale unica puntata settimanale. Questo perchè la storia è comunque cominciata a tutti gli effetti e il ritmo richiede che anche i tempi di pubblicazione siano più veloci.

Vi ringrazio per i vostri commenti e spero possa sempre soddisfare i vostri palati da lettori!

Fra ha detto...

Nel mio commento precedente non ho concluso il ragionamento, scusatemi ma ho un pò di fretta: semplicemente, volevo dire che gli appuntamenti presso il "diario" aumenteranno probabilmente a 2 puntate la settimana, se non 3.
Grazie!

PIDEYE ha detto...

Aumentano gli appuntamenti..cacchio..per fortuna mi sono licenziata..altrimenti non sarei più stata capace di seguirti;) Sempre più curiosa...;)