mercoledì, maggio 16, 2007

Capitolo 5 - Scoperta (4)

BrotherZof si irrigidì: «Solo solo belle parole, non rimane niente di tutto questo.»

«Sbagli, BrotherZof - ribattè Oscar - perchè io l'ho provato sulla mia pelle, giorno dopo giorno».

«Come?»

«Ascolta.»

«Che cosa?»

«il silenzio».

BrotherZof tese l'orecchio: «Io non sento nulla» .

«Appunto. E' finito il cd».

BrotherZof sorrise: «Hai ragione».

Luca si alzò e si mise a rovistare fra i cd, per trovare un altro album che accompagnasse la discussione.

«Aspetta, BrotherZof! - disse Oscar, pescando nella sua borsa un cd - Toh, metti questo».

«Che cos'è?»

«Sono i notturni di Chopin».

«Facciamo i sofisticati?».

«No, solo per rimanere in tema».

BrotherZof inserì il cd nel lettore e tornò a sedersi ai piedi del divano. Il suono del pianoforte riempì dolcemente l'aria, come fino a poco prima aveva fatto la melodia di Einaudi.

Oscar finì la lattina di birra e ruttò. BrotherZof si mise a ridere sommessamente, pensando fra a sè come anche la musica di Chopin a volte si doveva inchinare ai suoi meno nobili.

«Il mondo parla anche attraverso i rutti?» chiese BrotherZof ridendo.

«Parlami di lei».

«Come?»

«Sì, dico, dimmi di lei. Bea, che cosa fa nella vita?»

«Lei è una disegnatrice. Vorrebbe fare la stilista, ha sempre voluto fare quello. Studia a Firenze, ma la madre la manda sempre via, quando non ha esami».

«Da te?»

«Sì. Mi raggiunge ovunque. La madre si fida di me e sa che con me Bea non ha paura».

«Lei ha paura in mezzo alla gente?»

«Sì. Ha paura di camminare da sola, ha paura dei posti affollati, ha paura delle persone che non conosce».

«Scusa, ma perchè è venuta da sola a prendermi?»

«La madre mi ha detto al telefono che i terapisti le hanno consigliato di cominciare ad affrontare le sue paure. Per questo ho fatto tutto sto casino. Solo che la tensione si è accumulata, e ha avuto quel malore».

«Di solito è così antipatica?»

BrotherZof sorrise: «Lei è... lei è staccata da tutto. Non si sente obbligata verso il mondo, vuole solo che il mondo non la tocchi. Allora diventa terribile, refrattaria, come se fosse una snob montanta. In realtà, se comincia a fidarsi di te, diventa come una sorella. Sorride, è loquace, è gioviale... diventa la ragazza perfetta».

«E' un soggetto mutaforme».

«Muta come muta la marea, secondo il tempo e lo spazio intorno a lei. Quando è arrivata alla fermata a prenderti, si mordeva le dita, vero?»

«Sì».

«E magari si guardava intorno?»

«Sì, esatto».

«Aveva paura che qualcuno la seguisse, oppure che tu le facessi del male».

«Io?!»

«Non per te, ovvio. Poi quando mi ha visto, al locale, mi ha mandato a fanculo perchè prima che la mandassi da te, le avevo detto che se non veniva non la facevo dormire in casa».

«Ma sei un bastardo!».

«Beh, sua madre mi ha detto di non esser troppo comprensivo. Sono l'unico che ascolta, in queste cose».

«Perchè siete così amici?»

«Non saprei dirtelo. Abbiamo sempre frequentato le stesse persone. Siamo diventati confidenti soprattutto nel periodo in cui con Paolo andava male, quando il loro rapporto era ormai finito. Sentiva che le cose stavano finendo, e si avvicinammo perchè con me riusciva ad aprirsi... Molto ha fatto anche che le abbia proprio detto che non le avrei mai chiesto di uscire per provarci, perchè lei con gli amici aveva questo terrore. Le donne la odiavano per questo: il fatto che lei piacesse ai ragazzi è sempre stato un punto a suo sfavore».

«Poche amiche, quindi».

«Già. Per quello che ci avvicinammo. Tanto io alle ragazze della compagnia non interessavo, quindi loro non se la presero più di tanto».

«Ma se sei un bell'uomo, BrotherZof».

«Infatti: me le ero già fatte tutte!»

I due risero divertiti. Con un cenno, BrotherZof indicò la lattina di birra vuota e mosse la testa verso il frigo. Oscar si alzò, prese altre due latte e ne porse una all'amico.

Si accomodò sul divano, prendendo un'altra sigaretta dal pacchetto posato sul bracciolo. Mentre la stava accendendo, BrotherZof gli toccò il ginocchio e fece cenno di no con la testa.
Oscar sorrise, posò la sigaretta nel pacchetto e aprì la lattina.

«Ascolta Chopin, BrotherZof. Vorrei riempirmi di passione come faceva lui con la musica, invece che di fumo e merda per fuggire dai miei dubbi».

«Domani mattina riunione didattica sui progetti per la fine dell'anno».

«Già.. con quelli del secondo anno».

«Cosa proporrai?»

«Ho un'idea, ma Bea me l'ha completamente demolita».

«Bea?»

«Sì».

«Ti stai innamorando di Bea?»

Oscar sorrise: «No, affatto». Il suo sorriso cessò di colpo: «Beh, è una bella ragazza».

«Non vorrai fare qualcosa sulla sua storia?Guarda che non farai colpo su di lei».

«No, quello no».

«E allora?»

«Ci penso stanotte, e domani mattina ti dico».

BrotherZof finì la sua lattina, poi si alzò.

«Ok.. andrò a lavarmi i denti, intanto».

«Bene, socio».

La porta del bagno scattò. Oscar rimane un attimo fermo, poi pescò dalla tasca della giacca la sua agendina, cominciando a scrivere con animosità.

12 commenti:

Giulia ha detto...

Come faccio a commentare?
Dovrei riportarti tutto il testo
e dirti che rispecchia completamente
quella che sono, in ogni cosa.
Non ho tante parole, sono commossa.

Davide ha detto...

davvero mi sembra di conoscerla
è proprio bello tutto questo

Paolo ha detto...

bravo caro...

PIDEYE ha detto...

Letto. Bea inizialmente non mi andava a genio...ora mi ha conquistata....staremo a vedere.Bacio. Dolores

perlinavichinga ha detto...

due post insieme! ma non cambia nulla, la curiosità per i successivi rimane...
mi chiedevo se le foto sono state scattate appositamente per quello che scrivi...

Viola ha detto...

Sempre più affascinante sta storia...grande Fra!

la rochelle ha detto...

ciao fra, credimi se ti dico che la storia m'intriga... certo mi aspettavo qualche accenno alle vespe di bauman nei discorsi di brotherzof e oscar e invece niente!!! ;-))

Davide ha detto...

Fra, diciamo che le foto sembrano essere state scattate appositamente?direi che è proprio così

Faith ha detto...

Uffi...avevo lasciato il mio commento l'altro giorno e ora non c'è più...mi era andata a pallini la connessione e temevo non si fosse pubblicato, e infatti è andata così.

Beh...cmq ti ripeto che questa storia mi piace e mi affascina sempre di più. Mi piace il fatto che quando sto leggendo mi dimentico che sia una storia, ma mi prende proprio. E poi Bea e Oscar...succederà qualcosa di bello.

Un bacione!

Mad Riot ha detto...

E' innamorato, sicuro :-)

poisy ha detto...

mmmm.... ogni riferimento a cose o persone è puramente casuale? cmq complimenti.
ci vediamo, ne ;)

juliette ha detto...

Bene, le cose si evolvono...ma posta presto il prossimo che anche la curiosità si evolve!
Baci