mercoledì, novembre 07, 2007

Avrei voluto conoscerlo


Si fa presto a scrivere dei grandi, soprattutto quando sono morti. C'è chi però ai grandi ci ha pensato, li ha guardati, anche quando su questa Terra parlavano, e insegnavano, rimanendo magari in silenzio, non sempre per loro responsabilità.

E' il caso di Enzo. Biagi. C'è chi diceva che era la Rai, chi ancora la voce del giornalismo italiano, chi l'ultimo giornalista italiano, chi ancora l'ultimo simbolo della libertà d'espressione. Io semplicemente dico: Enzo Biagi era un qualcuno che ha vissuto come ha voluto, combattendo per ciò che amava, dimostrando con coraggio che la vita non finisce quando gli altri decidono che sia finita. Raccontava l'Italia in un modo che forse, nessuno saprà più raccontare, e anche quando era vivo, nessuno sarebbe mai riuscito a imitare. Io ci ho provato tante volte. Ma io, come gli altri che ci han provato, non ce l'ho fatta.
Era inimitabile, e semplicemente, entrava dagli occhi di chi leggeva attraverso le sue parole e spiegava, parlava, e a volte, cercava di far capire anche con modi bruschi.

Aveva un modo di parlare, delle espressioni, solo sue. Una era: "Di lui si è detto", che anticipava sempre una citazione di tempi che non sono, non erano più. Ebbene, ora voglio per una volta a usarla come la usava lui.
Di lui si è detto "fa un uso criminoso della televisione pubblica", non cito neanche l'autore di una tale stupidaggine. Ma di lui si è anche detto che fu l'autore della migliore trasmissione andata in onda sulla Rai, "Il fatto".

Enzo, caro Enzo Biagi, io non ho mai avuto l'opportunità di conoscerti, il piacere e l'onore di stringerti la mano. Avrei voluto ringraziarti, perchè nei tuoi libri, nelle tue parole, sono racconte passi che personalmente ho amato tanto da scegliere di provare a campare con la mia scrittura.

Ora che non sei più su questa Terra, spero che almeno in Paradiso, ci sia posto per un giovane cronista che ha amato fare il suo mestiere. In fondo, anche a 87 anni, eri molto più giovane e intraprendente di tanti pennaioli che circolano oggi.

Ciao Enzo. Arrivederci.

8 commenti:

Faith ha detto...

Anche a me è dispiaciuto molto...soprattutto mi dispiace che sia morto senza poter tornare in tv. Mi sarebbe tanto piaciuto vedere qualche nuova puntata del Fatto, con quelle interviste acute, ironiche e intelligenti...
Un pensiero anche da parte mia.

PIDEYE ha detto...

Era quasi prevedibile trovare un post su Enzo nel tuo blog. Tu che fai della scrittura una ragione di vita. Era un grande giornalista. Una luce pensante come l'ha definito qualcuno. Un saluto.

Colombina ha detto...

Bravo Fra...

la rochelle ha detto...

rileggevo prima un suo commento del 2000 sulla morte di buscetta ("Sembra strano, ma ho perso un amico. Probabilmente non mi ha detto tutto, ma sono anche sicuro che non mi ha mai mentito.") ed era come se sentissi chiaramente la sua voce inconfondibile da dietro la scrivania del suo "fatto". un grande vecchio, ma soprattutto un grande. sono d'accordo con te caro fra. un saluto
pietro
p.s. faith: biagi in tv ci è tornato, con un programma su rai3 questa primavera

krepa ha detto...

hai ragione...io sul mio blog nn l'ho fatto, ma credo fosse il caso di farlo...

un grande giornalista, ma soprattutto grande uomo...per il resto credo che solo il fatto che chi lo criticava con illazioni fasulle, oggi lo commemori sulla scia dell'amore popolare, deve farci capire quanto fosse importante per noi, gente della strada.
Un ultimo saluto a un grande uomo

ps:sempre bravissimo Fra

Davide ha detto...

hai scritto una gran cosa fra

Giulia ha detto...

Passo anch'io a salutarti,
mi congratulo per queste parole
e spero di poter leggere ancora di Oscar,
o solo di te.
Le mie apparizioni sono sporadiche ora,
ma quando riesco non manco di passare.

A presto

Mark ha detto...

un grande uomo,un grande giornalista