venerdì, novembre 23, 2007

La paga ciò che conta?

Mentre impazza il totoOscar (la scrive, non la scrive, farà quel che gli pare?, se ne infischierà) apprendo con sommo rammarico, tramite mail, di aver offeso il responsabile di un sito con cui collaboravo per aver dovuto interrompere sommariamente e nettamente, la mia collaborazione.

Arriva, tale notizia, all'apice di una settimana che mi ha visto sempre di più in una posizione di precarietà da cui, fortunatamente, posso salvare solo la sopraccitata storia di Oscar.

Ho presentato il soggetto della storia e, ad alcuni miei compagni, è piaciuta. Il docente che ci ha fatto il corso mi ha appuntato dei correttivi, che probabilmente applicherò entro un mese. Questo perchè, molto probabilmente, lo stesso soggetto potrebbe essere postato qui, come detto, ma in una formula innovativa (!) e, spero, apprezzata da tutti voi.

Continuate a votare nel box al fianco
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e fatemi sapere che ne pensate.

Io torno alla mia fase depressiva, che probabilmente si esaurirà il giorno che la gente imparerà ad andare al di là delle apparenze. Anche perchè, tornando al discorso della collaborazione, una delle accuse che mi son sentito fare dal responsabile che ho offeso è stata di essere una "persona
molto interessata al profitto e basta".

Carissimi tutti, aprirei dieci istant poll per sapere se vi ho mai dato questa impressione. Mi par però di capire però che la gente sia ormai entrata nella mentalità 30, quella delle legge 30, dove si lavora solo per passione e non con un ritorno - a mio parere giusto - economico che permetta di sopportare tutte le pressioni dell'esistenza.
Anche perchè io gratis ci ho lavorato, eccome. Però quando non si può fare diversamente, la passione bisogna ucciderla. E' drammatico, ma a volte è l'unica via.

Per lo stesso motivo quest'anno il mio TFF (leggi: Torino Film Festival) al cui sono accreditato come giuria per la miglior sceneggiatura - cosa accaduta anche lo scorso anno - lo vivrò solo dalle 10 alle 12. Ossia, manco un film al giorno. Le cose vanno così, e anche se la giustizia vorrebbe che quest' esperienza la viva fino in fondo, dovrò fare di necessità virtù e recarmi, come ogni giorno, al lavoro nel pomeriggio.
Francamente, poteva andare meglio. Ma poteva anche andare peggio.
Rimane il fatto che comincio a non farcela più.

A presto,
Fra

5 commenti:

la rochelle ha detto...

"Io torno alla mia fase depressiva, che probabilmente si esaurirà il giorno che la gente imparerà ad andare al di là delle apparenze." che dire fra... non voglio fare discorsi da psicologo, visto che oscar ne ha già uno: paponi. però carissimo amico mio, io dissento. non tanto sul tuo stato d'animo, che capisco e mi addolora, ma sulle cause così generiche che vai a cercare. che vuo dire: la gente non va mai al di là delle apparenze? ma forse la tua era solo una battuta? a presto, oscar, so che tornerai con la formula innovativa ;-)

Davide ha detto...

noi ti aspettiamo.hai tanti lettori qui che nemmeno immagini, di tutte le età. non deluderci e torna più sicuro di prima

krepa ha detto...

complimenti...
sai che come "responsabile marketing" lavorerò con Esterni (Milano Film Festival) alla preparazione e realizzazione di Fuori Target, un festival per giovani dai 14 ai 20...
sarà a fine marzo, per allora ti aspetto come ospite

bella fra

Giulia ha detto...

Sai che è importante

Cico, un bravo ragazzo ha detto...

io non ho seguito dall'inizio la storia, ti ho conosciuto da poco, ma quel poco che ho visto mi ha subito entusiasmato.

non mollare proprio ora!