venerdì, dicembre 14, 2007

La mia tuta da casa

Quando uno/a arriva a casa, di solito la prima cosa che fa è togliersi le scarpe. Poi, tolta e posata la giacca, magari la borsa, lo zaino o la valigetta, si guarda intorno, magari poggia anche le chiavi della macchina e/o di casa sull'immancabile cassettone, poi, accese le luci delle stanze oltre l'ingresso/living, ecco che appare, sullo sfondo, la meravigliosa, calda, gentile, domestica e infantile, tuta da casa.

Dà sicurezza. E' piacevole toccarla quasi quanto sfiorare una bella donna (come tutte le mie lettrici) e sapere che sei pronto per lasciarti alle spalle, con i tuoi jeans e il maglione, il freddo autunnale e il gelo invernale. La tuta da casa è la migliore compagna delle ciabatte, o pantofole. La tuta da casa non ti lascia mai solo, è lì che si contorge fra le tue mani quando sente che ti toccherà le gambe gelate e dovrà lasciarti tutto il suo calore. Dovrà essere pronta a dirti sì perchè solo lei in casa è indispensabile, il tuo North Sails va a fanculo, i tuoi Doctor Martens sono inutili, ora ci sono solo le fibre intrecciate, solitamente di acrilico o di raso, e le felpe associate che fuori, non metteresti mai, ma dentro il tuo soggiorno, uuhhhm, l'onomatopea non basta a riprodurre il senso che si prova.

La mia tuta da casa è dell'adidas, l'ho comprata, anzi, me l'ha comprata mia madre, nel luglio del 1999. La giacca me l'ha rubata qualche tossico di merda, con tutta la borsa del calcio, una sera che mi hanno aperto la macchina. La giacca era utilissima per il calcio, ma per la casa, l'unica cosa che mi servivano erano i pantaloni.

La indosso da sempre, nonostante quando la comprai mi sembrava un pò giusta. Forse mi sono ristretto, perchè ci sono sempre stato da Dio, nonostante quel giorno, guardandomi allo specchio, mi ero detto: "Boh la compro, al massimo la userò solo a casa".
Già, allora l'avevo comprata per uscire, anche.
Ora, invece, mi rendo conto che è stato l'acquisto più azzeccato per la dimensione domestica.

Mia madre la pagò ottantamila lire. Mi sembravano un'enormità, ma mia madre sapeva che ci tenevo, pagò, mi disse che le piaceva, e mi accontentò. La comprammo in un negozio a Moncalieri, un sabato mattina, era l'ultima nera e c'era il sole. In quel negozio non ci entrammo mai più, io sicuramente, lei non so, certamente non insieme.

La mia tuta da casa c'è ancora. Mia madre l'altro giorno mi ha invitato via sms a cena, la sera della vigilia. Fra le lacrime, le ho scritto: "Non mi sembra il caso".

Ora indosso quella tuta e penso che, in fondo, mia madre è quella che mi ha comprato la mia tuta da casa, non quella che, negli ultimi mesi, ha detto e fatto tutto ciò che non andava fatto.

Voi direte: che ti ha fatto?

Non ve lo dico: questo post è dedicato alla mia bellissima, unica, calda, avvolgente, gentile e simpatica, tuta da casa.

A presto,
Fra

6 commenti:

PIDEYE ha detto...

Ciao.
Nn venivo a leggerti da un bel pò..non so poi perchè...e ora i ritrovo a leggerti dopo tanto tempo. Ci metterò del tempo per recuperare. Intanto ti saluto.

la rochelle ha detto...

mi ci sono rispecchiato in questa storia... anch'io ho una tuta blu comprata al primo anno di superiori che uso ancora oggi quando sono a casa. e non la cambierei con nessun'altra!

Davide ha detto...

io amo i miei infradito, quelli che porto pure con -10...ah,mi sanno di casa, di tranquillità, di pace
ciao fra' stai bene
http://it.youtube.com/watch?
v=FIUmggOhHCM&feature=PlayList&
p=187B037CD37F1A26&index=12

Colombina ha detto...

Buon Natale e felice Anno Nuovo

Giulia ha detto...

Francesco...
Buon natale con tutto il mio cuore
Giulia

la rochelle ha detto...

ancora tanti auguri fra...per ieri!!!
buon compleanno ;-)