lunedì, dicembre 03, 2007

Una stanza tutta per sè. Possibilmente con fibra.

Virginia Woolf a me non è mai piaciuta più di tanto. L'ho studiata, anche perchè quell'anno all'università la scelta era fra lei e Pavese e francamente di Pavese non avevo granchè voglia.
A ogni modo: mi sono fatto un corso sul femminismo e c'era anche lei, fra una Sibilla Aleramo e una Elena Ferrante. Alchè, rimango colpito da un titolo, e da un concetto, che forse mi è rimasto al di là del corso in sè e che mi porterò dietro per molto tempo.
Il discorso riguardava "Una stanza tutta per sè" (1929). Concettualmente, il saggio nasce per illustrare come la nostra volesse un immobile proprio per stare tranquillamente in pace a scrivere le sue cose. Niente di chè, se non che nel '29 pare che le donne non avessero accesso a questo tipo di interazione con gli immobili. Neanche Mary Shelley, pare, avesse una stanza tutta per sè. Eppure. Eppure alla fine Virginia Woolf ha scritto e pure bene, al di là che piaccia oppure no.

Dal canto mio, personalmente amo molto pensare che un giorno o l'altro pure io troverò una stanza tutta per me. Nel senso, una stanza dove il resto del mondo non mi tocchi, dove entri solo chi dico io, dove possa isolarmi e scrivere senza che ci sia qualcuno che mi urla che questo non va bene.
Ora, credo che l'amico larochelle potrà opporre, come nell'ultimo post, il suo pensiero sottolineando una tendenza qualunquista nelle mie parole.
Certo, c'è, ovviamente.
Alzi la mano chi però non è qualunquista, almeno un pò, e ci tiene a esserlo.
L'amico larochelle fa bene a ricordarmi che non fa benissimo, che il proclama "Voglio uno spazio tutto mio dove esser lasciato in pace" risalti più per una venatura qualunquista che per una pura citazione della Woolf, che peraltro ora viene portata sul palmo di mano da tutti quelli che cercano una camera. Ed è per questo che mi voglio distinguere, con un margine di ironia pretestuosa contornata da sano realismo.

Voglio una stanza tutta per sè (me).
Possibilmente con cablatura in fibra ottica per stare delle ore su Internet.
Dove il vicino di stanza non mi si voglia fare e di cui mi possa fidare.
Dove il materasso sia ortopedico e non troppo morbido.
Dove possa appendere le mie spade serenamente, vicino al quadro della Terra di Mezzo.
Dove posso portare la mia borsa del calcio senza sentire il peso del peccato.
Dove posso scrivere sempre, tutta la notte, ascoltando musica, mangiando, bevendo, magari fumando ogni tanto (sto cercando di smettere, ebbene sì) dove posso dormire con la mia ragazza senza dover scusarmi con tutti come se avessi ucciso qualcuno.

Se mi viene in mente altro, poi lo aggiungo.

A presto,
Fra

ps: continuate a votare il sondaggio. Così com'è ci faccio una figuraccia.
pps: scusate se non passo spesso a commentare. Se avessi una stanza tutta per sè (me) lo farei molto volentieri, nella mezz'ora che mi rimane nella giornata (dalle 3.00 alle 3.30 di notte).

4 commenti:

notedibordo ha detto...

Commento OT (serie speciale) per annunciare le... nozzedibordo!

Davide ha detto...

ma sai che mi piace sta veste decisa ma un po' criptica che hai preso? comunque qua si aspetta sempre

la rochelle ha detto...

caro fra, ancora una volta questa è la dimostrazione che siamo piuttosto omozigoti.. solo pochi giorni fa stavo discutendo con qualcuno dei vari tipi di qualunquismo (politico, economico, sportivo, religioso...), ma ancora avevo tralasciato il qualunquismo relazionale. che pensandoci bene non c'è. nelle relazioni con gli altri magari c'è disagio, ma quando c'è disagio non può esserci qualunquismo. qualunquismo è sufficienza, disagio il contrario. ma ricordati, amico mio, che nelle difficoltà più intime bisogna fare conto solo sulle nostre forze... quindi ti auguro di trovare presto una stanza, possibilmente con fibra... animo fra, dimostra a tutti che sei di fibra forte!

Anonimo ha detto...

adesso mi metto, e scrivo come dovrebbe essere quella stanza tutta per me, e tutto quello che ci porterei e ci farei, sola ma anche no, e sarà una lista breve, ma spessa. Ciao Frà . ElenaTwitta