lunedì, gennaio 07, 2008

Il mio prof di religione

Stamattina è ripresa la scuola, e preso com'ero dalla voglia di ripensare ai miei casini, ho cominciato a pensare a un periodo in cui giorni come questo sarebbero risultati anche alquanto piacevoli.
Erano i giorni del Plana, la mia scuola superiore. Zainetto scritto con il bianchetto, scarpe da ginnastica e jeans scelti a occhi chiusi, maglia della tuta come giacca da gala e capelli mezzi lunghi, peso specifico di 56 kili bagnato e altre amenità dei miei 14/18 anni.

In mattinate come queste probabilmente avrei avuto religione. Religione, al Plana, si fa nell'aula 18, l'aula del professor Beppe Grinza, Beppe per gli amici, quando aveva i capelli lunghi si faceva chiamare Vasco ed era quello delle gite, per le gite. Faceva religione facendoci parlare di film che ci faceva vedere in aula come, nell'ordine, Ultras, Teste rasate, Amistad, e altri ancora che non ricordo.
Raccontava come si sarebbe voluto far seppellire : "Con la maglietta di CheGuevara e in un letto di fiori, perchè da vivo ero allergico", oppure di come secondo lui fra 10000 miliardi e 100 miliardi di lire non ci fosse differenza (facemmo una lunga discussione perchè io sostenevo che la prima era una cifra più appettibile, commentavamo la prima vincita storica del Superenalotto).

Beppe Grinza non lo vedo dal 2000. Lui sicuramente non si ricorderà di me. E forse è normale, dato che lui alla fine, rimane un professore con circa 10 classi all'anno e qualcosa come 300 alunni. Però oggi lo ricordo con affetto, forse perchè la lezione non è stata granchè coinvolgente e personalmente vivo una di quelle fasi in cui rimpiangi le cose che hai sbagliato e ti godi le cose buone che hai fatto. Il ricordo, il ricordo, chissà come è descrivere un ricordo. Io in effetti non ci riuscirò, probabilmente mai. Però si potrebbe dire che nessuno riuscirebbe mai a parlare, a descrivere, con sagacia e forza, con efficacia e quel pizzico di impudenza che ci va per fare cose impossibili, di cosa significa pensare e godersi un ricordo.

E' come stare in una stanza e sentire un odore che non riesci a ricordare dove l'hai sentito, sai solo che quell'odore è vecchio di anni e che assaporarlo ti fa fare un salto all'indietro che ti fa sbalzare dalla realtà per qualche attimo: ecco, chi può dire di esser riuscito a raccontare con la stessa forza cosa ha provato?
Ho provato a parlare di Beppe Grinza perchè pensare alle mattine di corso con lui mi riporta a epoche lontane, così distanti a ciò che oggi significano i punti fermi che avevo allora. Ma tanto non sono riuscito a dirvi che cosa ha significato quel professore di religione, e che cosa mi fa provare il ripensare a quando davanti a lui c'ero un altro io.

A presto,
Fra

ps: la foto non centra un cazzo lo so, solo che è uscita da google quando ho digitato il termine "prof di religione". Lui, il mio prof di religione, direbbe guardandola "Maschietti, su le mani". Essì, aveva proprio un grande senso dell'umorismo.

10 commenti:

Colombina ha detto...

Buon anno!

Anonimo ha detto...

bè si effettivamente avrebbe detto proprio così, se non ricordo male in una scena caldissima di teste rasate!..
Bello il post fra! un pochettom mi hai fatto tornare indietro ai tempi della scuola anche a me.
Ciao ciao STEO

Cico, un bravo ragazzo ha detto...

io non ho un ottimo ricordo delle mie professoresse di religione. chiedi a pietro.

una piangeva, l'altra era acida come il latte del 98.

auguri franz, spero di vederti presto

la rochelle ha detto...

anch'io penso che questo sia un bel post: per lo meno mitiga la nostalgia della storia di oscar...

cico: già... e invece ti ricordi quel prof di religione che avevano i nostri cugini dello scientifico? quello con cui facevamo gare di tequila nella gita dell'ultimo anno? quello sì che sarebbe sarebbe stato perfetto!

Morgan ha detto...

ricordo pure io con piacere il mio prof di religione!

gianluca ha detto...

ho visto la foto... ho letto tutto il post ... e non c'entrava niente?? rhhhh cmq, che ne diresti di uno scambio link?

www.gianlucapistore.com

Davide ha detto...

ecco con questo post alzi il numero di visitatori già solo per la foto.
perchè il mio prof di religione era un vecchio pazzo vedovo e rompipalle?
ciao, stai bene

PIDEYE ha detto...

Mi hai appena ricordato chendevo scaric...affittare "l'ora di religione" Non so perchè io abbia fatto qeusto collegamento ma devo vederlo. Ogni tanto passo a salutarti. Ciao.

altraepoca ha detto...

io saltavo l'ora di religione...belli i ricordi scolastici

Anonimo ha detto...

Da prof. di religione ti dico che sei sempre in tempo a farti vedere o cercare il tuo prof. di religione. Certo, sembra che un bel ricordo profondo te l'abbia lasciato. Sembri una persona abituata a riflettere profondamente e magari che ti piacerebbe riflettere e ricordare insieme a lui quei giorni. Cercalo e vallo a trovare. Forse non si ricorderà di te (sai ogni anno 18 classi per 18 alunni circa) forse solo il tuo viso e le cose che vi dicevate e le tue risposte ai suoi quesiti. Sarà orgoglioso di quello che sei diventato, forse anche grazie a lui, almeno un po'.
Ciao.