domenica, gennaio 20, 2008

Un bell'uomo, i suoi commenti

Qui l'aveva fatto lui. Il suo spazio, quindi, aveva già accolto con piacere (spero) il dolce sapore del ringraziamento.

Ora tocca a me, a quasi due anni e mezzo da quel momento che esaltava il mio passaggio dal mondo lavorativo al mondo della scuola.
E dire che oggi come oggi il Diario non sarebbe il Diario se Pietro non avesse messo il becco e ispirazione in ogni gesto che qui ho compiuto. E dire che io non avrei la forza che millanto quando elenco le prove cui sono sopravvissuto, come recita in cima alla mia pagina una frase di Nietzsche, e sogno quelle cui sopravviverò.

Non ho parole per esprimere cosa si prova, come quando parlo del ricordo e provo a raccontarlo, a dire cosa sia un'amicizia.
Posso solo dire che è una cosa molto dolorosa, talvolta, ma anche affascinante nella complessità. E' dolorosa perchè sai che ci sono gradi di separazione che ti portano a essere diversi, profondamente vicini anche quando fra te e lui (o lei, l'amicizia a volte è donna) c'è un deserto grande quanto il lago di Aral, il nostro amato deserto salino incastrato nel sud ovest asiativo.


E scusami se a volte non ti commento, come non commento i post dei blogger che mi leggono e mi apprezzano. Sono solo un pò svagato e non so mai dirvi che mi piace ciò che dite, mi piace ciò che condividete, e spero per voi ciò che voi vorrete ottenere.
E' solo un modo per far proprio il silenzio, che a volte è l'unica via di rincociliazione con la propria peculiarità.

Caro Pietro, ti scrivo così mi distraggo un pò, nei giorni che ti hanno visto partire e tornare da un viaggio di lavoro. Chissà che i nostri blog parlino ancora come hanno fatto negli anni passati.
Di certo, parleremo io e te.

A presto,
Fra

5 commenti:

la rochelle ha detto...

già, quante discussioni appassionate su quello che avrebbero dovuto dire i nostri blog... chissà se poi l'hanno detto... comunque fanno parte della storia della nostra vita. se oggi siamo così, o per lo meno i nostri blog sono così, lo dobbiamo un po' anche a queste discussioni. sono fiero di averti come amico e lo dico arrossendo pubblicamente, visto che la tua lettera è pubblica ed è giusto che sia reso pubblico anche il mio imbarazzo (lo provo sempre quando sono di fronte a qualcosa di bello che mi riguarda)

Fra ha detto...

Grazie Piè. A te, sul serio.

krepa ha detto...

...e io dal mio angoletto non posso far altro che applaudire e abbracciare idealmente due che stimo pur non conoscendo...

Colombina ha detto...

Fra, un bacio e un abbraccio!!

altraepoca ha detto...

davvero bella la frase dell'intestazione del tuo blog...verissimo..

altraepoca