martedì, luglio 08, 2008

Isn't it romantic?

Chet Baker ne sa veramente un sacco. O meglio, ne sapeva.

Chissà cosa pensava quando suonava i suoi brani. Forse che era musica che andava al di là della comprensione di molti. O forse, che semplicemente quando scandagliava l'armonia con la tromba lui era lui e tutto il resto era fuori, non contava.
Secondo me quelli come lui erano semplicemente romantici.

Io credo che il romanticismo sia tutto qui, come se si suonasse per sè stessi, per farsi un regalo, immaginando di vivere il momento perfetto lì, proprio lì.

Voglio darvi una ricetta, nel caso non sappiate come me suonare la tromba, per provare a raggiungere, anzi a vivere, ciò che vorrei descrivervi.

Sul balcone mentre si parla c'è aria fresca, l'aria della brezza marina d'estate. Le sedie sono confortevoli perchè contornate da una fresca birra, gelata, bionda, in dose massiccia, dal mezzo litro in avanti vale, altrimenti è giocofallo. Oppure del buon vino, preferibilmente rosso (io lo ammetto preferisco questa variante). E' obbligatorio aver mangiato prima una buona cena, di quelle che dici "Questa è una cena definitiva", in modo che si possano magari susseguire, a fine pasto: caffè corretto fernet e limoncello, cosa che io puntualmente faccio in queste situazioni. In seguito, lasciato decantare, appropriarsi della bevanda sopraccitata, a piacere selezionando.

La vista è rigorosamente un cielo e (non tassattivo ma raccomandato) un mare, il mare, calmo. La luna se è piena è perfetta, da metà in avanti va bene, diciamo che va a gusti dei commensali (e a fortuna, se la serata è quella).

Se si è fumatori, bene. Se si è ex fumatori, o non fumatori, si deve lasciar perdere per un attimo la salute e accendersi una sigaretta. Le gambe vanno tenute allungate, magari poggiate sulla ringhiera. Ovviamente l'interlocutore perfetto è un partner con cui si abbia una vicinanza sentimentale, verso cui si provi un'attrazione, con cui sia instaurata una relazione sentimentale anche se di breve periodo.

Si parla di argomenti canonici: libri, film, teatro, calcio, politica (poca però, molto poca), salute, amore, ex fidanzati/e, sogni, progetti, esperienze, sesso (anche qui non abusarne), vestiti, amicizie passate, amicizie presenti, ricette, arredamento, il mio cane/gatto.

Ah, in sottofondo ci deve essere della musica jazz. Qualunque cantante va bene, ma deve essere jazz.

Rimanete così, avendo cura che la birra non finisca e le sigarette bastino. Fate conto che in ogni discorso rientri almeno una battuta provocatoria, di quelle che dicono e non dicono, che fanno sorridere l'altro maliziosamente. Non abusatene, però, perchè funzionano una a paragrafo, diciamo. Fate tutto questo finchè gli occhi non si chiudono, oppure finchè non giunge l'alba.

Per il seguito realizzare a piacere avvenimenti che vi possano garbare, senza però uscire dalla legalità.

Ecco, questo è quanto. E' una ricetta semplice come la pasta, però alzi la mano a chi la pasta non piace in almeno una declinazione culinaria.

A presto.
Fra

2 commenti:

ordinary boy ha detto...

beh, la voglio anche io una serata così!

volevo dirti una cosa.... qualche giorno fa ho trovato una foto di quella ragazza del mio post.... ebbene, credo sia l'unica cosa che lascerò lì dov'è.... non la cancello....

altraepoca ha detto...

sempre cogli l'attimo, sai scrivere in un modo così semplice e profondo nello stesso tempo...io credo nel romanticismo solo dopo averlo sentito addosso...un abbraccio, a presto
Altraepoca