mercoledì, settembre 24, 2008

Cose che non scordo

Domenica osservavo il mio amico Fabrizio camminare con me, alla ricerca di un passatempo. Al Lingotto. E ci rendevamo conto, sia io che lui, che la domenica è sempre quella, si parla delle stesse cose, non cambia niente.

Le domeniche sono tutte uguali. Noi di domenica siamo tutti uguali. Sembra che il tempo si fermi, la domenica.

Sia che piova, sia che ci sia il sole. Sia che ci sia vento, sia che faccia caldo. In un supermercato, in un centro commerciale, in una discarica, a casa, allo stadio, all'aeroporto, all'oratorio, in chiesa, in moschea.

La domenica passa con il sapore agrodolce della pizza fatta in casa e della paura che il lunedì sia l'ennesimo lunedì nero, quello per intenderci del mal di testa da inizio settimana e della non voglia di lavorare.

Le domeniche, come quelle del film, diventano maledette.

Perchè ti fanno ricordare. Non per lo sport.

Come l'11 di settembre. O meglio, 9/11. Come quel giorno lì, in cui tutti ricordano cosa stavano facendo e appena esce fuori un immagine, ricordano passo per passo che cosa hanno provato, cosa hanno percepito, gli odori, le parole, i gesti, i luoghi. Ricordano l'animo, come lo sentivano, come veder bruciare il WTC li abbia cambiati.

Io ricordo forte, cosa stavo facendo, con chi ero, come mi ha cambiato quel giorno. Cosa ho deciso di fare, come mi ha segnato.

Ricordo forte l'aroma della paura, ma anche cosa stavo facendo prima che qualcuno mi telefonasse e mi dicesse: "Hanno tirato giù le torri gemelle, sono stati gli arabi". Ricordo cosa ho fatto in quel momento. Chi ho preso per mano. Dove siamo corsi. Cosa abbiamo fatto.

Ricordo ogni singolo attimo, come ero seduto, dove guardavo, i contorni del cielo e ricordo anche cosa stavo dicendo. Avevo un nokia, curioso ma non ricordo se avevo pantaloncini o pantaloni lunghi. Ero sportivo, quello è sicuro. Avevo i capelli corti. Più ora, ma non troppo diversi da allora. Ero molto più magro. Meno istruito. Meno esperto. Più scanzonato. Più felice? Forse. In quel momento, decisamente più coinvolto.

Ma certe cose non le scordo. Forse neanche chi era con me le ha scordate. Probabilmente le ricorda con rabbia, con un pò di delusione, anche se sono pronto a scommetterci che quel giorno l'abbia emozionata, quella persona.

Alla fine, l'9/11 il WTC, il Pentagono, l'attacco all'America e la guerra all'Occidente sono rimasti sullo sfondo. Quei fatti sono stati più pressanti i mesi seguenti, quando ad essi mi appassionai.

Ma di quel giorno, ricordo con forza altro. E una frase: "Nel caso scoppiasse la guerra".

Cazzo. Lo scrivo e quando ci penso, ancora oggi, ci muoio.

3 commenti:

mad riot ha detto...

Ciao Fra
In effetti le domeniche sono proprio tutte uguali...Magari uno se le godrebbe di più se non esistessero anche i lunedì!
Io il 9/11 ero a letto con l'influenza, seguii tutta la vicenda via radio e mi aspettavo da un momento all'altro che dicessero che la notizia era falsa...

Viola ha detto...

Fra!Che bello risentirti sul mio blog.Anch'io mi sono persa questo periodo...Noi che viviamo da soli...
Per riuscire a Ballare da soli ci vuole tempo,me lo dico sempre anch'io...e so che per tutti e due arriverà il momento.A mia cugina dirò della tua proposta, magari le farà piacere parlare con una persona "non completamente estranea".
Le mie domeniche sono un incubo:io lavoro sempre di domenica e per di più in un centro commerciale, ahimè!Io amo il lunedi che invece non lavoro, è il giorno più bello della settimana...Vedi come cambiano i punti di vista...
Io dell'11 settembre ricordo poco...non era un buon periodo per me,anzi direi il più brutto della mia vita.Ricordo solo che mia nonna cominciò ad urlare ed io ero chiusa in bagno..mi misi una paura folle.Poi l'angoscia dalla televisione....poi non si parlava d'altro....
Bello il tuo post.Davvero...

altraepoca ha detto...

ciao Fra!!!...ci sono ed è tutto ok...il problema vero è che il mio pc portatile è in riparazione da tre settimane e non so quando potrò riaverlo (i tecnici sono in attesa dell'arrivo dei pezzi di ricambio)...da lavoro è comunque complicato postare e scrivere ed oggi ho colto l'attimo fuggente...preso al volo...non vedo l'ora di tornare ad essere "operativa"...un abbraccio forte forte e sincero..
con affetto
Altraepoca