lunedì, settembre 15, 2008

Il primo giorno di scuola

Stamattina mi sono alzato e ho respirato il fresco di settembre.

Sembrava di esser tornato agli anni in cui andavo a scuola. Sentivi i primi freddi e capivi che tutto ciò che avevi vissuto prima, durante l'estate, il caldo, i pantaloncini, le storie estive, i campi della gioventù, le sere fuori, le prime sigarette, le prime birre, era tutto finito. 

Cominciavano i tragitti in pullman, ritrovavi i compagni di scuola, dovevi acquistare le pile per il walkman e accertarti che le cuffie funzionassero e le cassette bastassero, che tutta la tua musica fosse su nastro magnetico e che il tuo guardaroba fosse sufficiente per affrontare il primo giorno di scuola.

Sembra passato talmente tanto che non so dire se sia stato vissuto. Ricordo delle parole del mio caro relatore di tesi, Peppino Ortoleva, un uomo che credo che eguagliare sia difficile come arrivare sulla Luna: "Non c'è niente di più evocativo che un odore riassaporato dopo anni".

E' vero. Stamattina mi sentivo veramente come uno scolaro, solo che al posto della scuola andavo al lavoro, e al lavoro mi piace andare come a scuola. Un cazzo.

Eppure, devo dire che quel sapore, mentre uscivo di casa e sentivo dentro il freddo, il primo freddo mattutino, lo amo esattamente come allora: vuol dire che passa il tempo, che sto diventando qualcosa di diverso, e pazienza che ogni anno che passa sia sempre più distante dalla mia nascita.

Amo la sensazione di essere all'inizio perchè vuol dire che ancora è tutto da scrivere, vuol dire che sto per cominciare l'opera e per questo ho tutto da giocare. Posso vincere la mia partita esattamente come perderla, ma sento che vincerla è ancora possibile.

Vincere è la mia ossessione, vincere queste partite quotidiane che ci sentiamo addosso. 
Vorrei vincere sempre. L'estate 2008, anche se non vorrò ricordarla, mi ha insegnato che perdere a volte vuol dire vincere. Che a volte la vittoria sta dentro di te, devi solo tirarla fuori come se fosse un calcolo renale. O meglio, come se dovessi partorire un bimbo. Doloroso ma meraviglioso. Dopo starai meglio.

Questo è il primo giorno di scuola. Oggi, 15 settembre, ricomincia la mia scuola quotidiana. Auguro a voi di vivere l'anno scolastico meglio che potete.

Io mi auguro di vincere la mia promozione.

1 commento:

Kitiana ha detto...

bel post :-)
nel mio immaginario l'anno nuovo è sempre iniziato a settembre ed è ancora così sebbene parecchi anni ormai mi dividano dalla scuola