lunedì, luglio 20, 2009

Angra, 2001/2009 - Life in technicolor part 29

Ricordo che l'estate di otto anni fa, di questi tempi, quando non ero impegnato a studiare sociologia o a lavorare al bar con mio padre, ascoltavo gli Angra. In particolare, quell'estate nelle mie giornate andava forte Holy Land.

Perché era solare, perché mi piaceva la voce di Andrè Matos. In particolare ascoltavo "Carolina IV" e pensavo che quel nome, così classico, così poetico, potesse da solo riempire di senso un racconto, un romanzo, un film, una vita e una vita coniugale, decidete voi cosa.

Figurarsi un brano degli Angra, che riempe una giornata ma dura, di fatto dai 3 ai 10 minuti.

Oggi il sole è caldo come quei giorni. I pensieri sono come quelli di quei giorni. Io non sono quello di quei giorni, per ovvi motivi.

Oggi, mentre scrivevo una mail, ho selezionato un file musicale nel mio archivio e ho deciso di ascoltarlo. Convinto, come dicevo sabato, della proprietà evocativa della musica. Era proprio "Carolina IV".

E ho ricordato che, nel 2001, sognavo di poter conoscere un giorno una persona che si chiamasse Carolina, che sapesse farmi emozionare come quella canzone. Che avesse quella stessa solarità, quella stessa dolcezza.

Oggi quella persona la conosco sul serio. E' mia sorella.

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