sabato, luglio 11, 2009

Desiderio di fedeltà- Life in technicolor part 22

La presa di coscienza è sempre diversa. In casi come questo, agguanta il tempo e lo splasma tenendo conto della sue caratteristiche, volta per volta.

Oggi è il giorno che sento salire il rimorso. La causa è stata tutte quelle volte che ho mancato verso gli Altri. Un motivo che taluni indicano come indice di buonismo, pochezza utopistica, illusione da cattolico, mezzo di controllo.

Io, semplicemente, so di non esser stato, negli anni, sempre quello che gli Altri s'attendevano.
Ho tradito, con gesti inconsulti e talvolta fugaci, di poca importanza o anche con forme vere e proprie di delusione. Ho mancato di fedeltà al giuramento che comporta il ricevere e offrire affetto a una persona.

La ferita più grande che ti porta al rimorso è sapere che non hai dato ciò che potevi.
Che ti sei arreso alla tua natura di uomo.
Che non hai scelto la strada più giusta in tutte le occasioni.
Il fatto che non hai scelto il modo più consono per muoverti fra gli Altri.

Oggi so che questo è emerso, in almeno due momenti, e ciò mi porta a sentire la mia fallibilità.
La pochezza dell'agire in confronto al desiderio di perfezione, che è insito in ogni persona che ricerca. E questo ha fatto di questo pomeriggio un momento di confronto con me stesso.

E' mancata coerenza e fedeltà nel mio agire, perché senza gli Altri non c'è alcun successo. O meglio, non c'è successo senza che vi sia rispetto per gli Altri. Se l'agire genera insoddisfazione, ecco che forse o è troppo giusto o è totalmente sbagliato.

Ho amici che so d'aver tradito, in un modo o nell'altro. Sento questo peso come quando andavo i campi, e il prete, leggendo San Paolo e la sua spina, diceva che in ognuno v'era un "cruccio".

Il mio è quello di sapere che talvolta genero delusione, amarezza, insoddisfazione. Chiedere scusa sarebbe d'uopo ma inutile, e allora vi chiedo pazienza, perché ogni malessere che nel mio cammino ho provocato, lo sento mio ogni giorno che passa.

E' un piccolo segno del fatto che non c'è male che sia soddisfacente, almeno per me.

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