lunedì, luglio 13, 2009

Credo - Life in technicolor part 23

Oggi sono andato a trovare mia nonna. E' il suo compleanno, compie 84 anni.

Il tempo, si sa, è leggero e veloce, a meno che non si stazioni in ufficio un giorno in cui tutto è noioso. Nel resto della vita, il tempo corre.

Mia nonna è un'arzilla vecchietta piena di dolori che vive il suo tutto fra le persone della sua famiglia, mio nonno, mio padre e i suoi fratelli.

Fra le tante cose che ha detto oggi, mi ha mostrato per la prima volta il timore di non vedere tutto ciò che vorrebbe vedere: fra queste, il mio matrimonio.

Ho sentito un dolore, dentro, mentre parlava della Vita come troppo breve. E' una cosa che dimentico in fretta, ogni volta. Solo una persona ultraottantenne, forse, può dire questa frase senza cadere nel banale del giovane che vuole darsi un tono. Il punto non è tanto il dato di fatto, quanto il doverlo interiorizzare. Il doverlo rendere reale, a tutti gli effetti.

Credere è sempre associato a un modo per darsi un Senso. Io invece Credo non tanto per quel Senso che pare mancare, tanto per il fatto che senza Fede uno non potrebbe trovare una sorta di significato nel tempo che scorre. Almeno, io non ci riuscirei.

Spero di rendere felice mia nonna, finché sono in tempo.

2 commenti:

Ely ha detto...

..ho letto un po' di quello che scrivi, mi piace.
Questo della tua nonna l'ho letto tre volte forse perchè mi sono riconosciuta con quello che trasmetti tra le righe.
La mia, di nonna, non è circondata da nessuno.. ma me la vado a prendere ogni tanto.. perchè è uno spasso! Spero di tenerla ancora per tanto tempo.
Bacio

Fra ha detto...

Grazie Ely per le belle parole.