lunedì, luglio 27, 2009

Vista appannata - Life in technicolor part 33

Ieri sera m'è preso lo schizzo di avvitare una stanghetta dei miei occhiali che stava per staccarsi totalmente. Avrei potuto farlo fare da qualcuno capace, oggi pomeriggio, però non so come mai ieri sera ero convinto che fosse la cosa giusta da fare. E pur sapendo che stavo combinando una cazzata, li sono armato di un tagliaformaggio di precisione e ho tentato di operare in quella fessura d'un micron.

Ho praticamente distrutto gli occhiali, dopo un'ora. E dire che l'avevo previsto.

"Chi è causa del suo mal pianga sè stesso", dice il detto, e io oggi mi merito di non vedere un cazzo. Certo è che tutto questo mi dà da pensare un paio di cose.

La prima è che il bricolage e l'ottica, e l'abbinamento fra le due, non fanno per me.
La seconda è che anche quando si è sicuri di vincere, si può perdere. In quei casi, la puntata persa diventa in automatico la più grave perdita.

Ieri sera sapevo che stavo facendo una scommessa: solo pensare a quella vitina di merda mi fa venire mal di testa. Però sono andato avanti, mentre mi dicevo: "Sono sicuro di farcela, ad aggiustarli". E' presumibile che abbia rovinato per sempre gli occhiali (non sto a illustrare il modo in cui ho cercato di rimediare al danno che avevo provocato, basti sapere che ho operato con tutti e cinque gli elementi) e che oltre al danno economico e di tempo che ciò comporterà, mi troverò a stare senza per un po'.

Non so se tutto questo sia una morale perfetta per una favola. Anche perché io non sono come una volpe (anzi, direi esattamente il contrario) e gli occhiali non sono l'uva.

E' pur vero che però tante volte rifletto su come ciò che abbiamo, anche perfettibile e con qualche difetto, appena viene perso ci appare indispensabile. Soprattutto quando quel qualcosa risponde a un nome e un cognome. E' come mettere tutto su un banco e provare a vederlo come in un negozio di occhiali.

Ok, l'uomo e la donna non sono occhiali, si dirà.

Talvolta, però, si diventa un aspirante ottico incapace o un bricoleur maldestro, mentre chi ci circonda assomiglia molto a una vitina micro o una stanghetta che sta per rompersi.

Solo che quel tipo di problemi non si risolvono con un cacciavite.

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