mercoledì, luglio 08, 2009

Zanzare e farfalle - Life in technicolor part 19

D'estate il mondo si riempie di zanzare. Cioè, l'emisfero in cui è estate.

Di notte, nel caldo, si mescolano all'aria e pungono. Le puttane. Non basta l'autan, non basta il raid alimentato a elettricità, non bastano gli zampironi che fanno il tipico odore da discussione-al-buio-d'estate-fra-amici-di-mezza-età.

Le stronze girano. Bzz bzz bzz. Puntano. Bzz bzz bzz. Si posano. Bzz Bzz. Pungono. Tac.

Il prurito sale. Ovunque sia la puntura, si sente quel fastidio alimentarsi della pelle corrosa da quel pungiglione maledetto. La troia rimane ferma. Perchè tanto sa che la sua banca del sangue dorme, già incazzata perché fa un caldo infernale e la mattina dopo deve andare a farlo marcire nel suo posto di lavoro.

La zanzara però non sa che alcune banche del sangue, dette comunemente uomini e donne, persone insomma, talvolta le beccano nel pieno del lavoro e sono abbastanza leste dal polverizzarle con una manata, nonostante siano in quella fase del risveglio dove neanche l'orologio è visibile con chiarezza.

La mano si alza silenziosa. La zanzara continua a ciucciare. Il prurito aumenta. Sbam. Zanzara morta. Pungiglione annullato. Torta fatta, gonfiore assicurato, prurito indistruttibile fino a mattina.

La zanzara è un insetto odiato dai più. La si percepisce come uno di quegli aspetti del mondo che di norma si attribuiscono come fastidiosi e inutili. In molti apostrofano Dio chiedendosi come mai le zanzare siano state create. Tale domanda è posta soprattutto dopo che la zanzara ha punto un tallone, un dito, la zona centrale della schiena inarrivabile in qualsiasi posizione.

Il confronto con le farfalle e similari non esiste. Le farfalle non so se siano insetti, credo comunque di sì. In molti le adoperano come ottima scusa per chiedere a una signora di salire in casa, io preferisco pensarle come uno degli elementi più ricorrenti in un'immagine ideale di prato fiorito e tranquillo, sinonimo solitamente di quiete, pace e serenità. Non c'è fiore senza farfalla, di solito. E comunque, non c'è storia più malinconica della farfalla, che vive un giorno solo.

Zanzara e farfalla non possono competere. Ai punti vincerebbe senz'altro la farfalla nella presenza, del portamento, nella simpatia, nella bellezza, nel simbolismo, anche nel suono del nome.

La Natura è proprio misteriosa. Di solito sono poche le cose che capisco di essa. Perché gli uccellini cantino al mattino tanto bene per svegliarmi e i piccioni caghino così tanto sempre sui parabrezza delle macchine, ad esempio. Oppure perché ci si ostini a trattare male gli animali, che di fatto sono creature che per natura (è proprio il caso di dirlo) non fanno mai del male a prescindere, senza averne ragione. Perché un cane sia per istinto unito all'uomo, e un gatto no. Perché i delfini sorridano sempre e gli squali siano sempre incazzati.

Detta in maniera simbolica, e qui mi fermerò, sono distinzioni che s'applicano alle persone: oggi zanzara, domani farfalla, quasi sempre zanzara, quasi sempre farfalla. Io ovviamente, non avendo molta simpatica per le zanzare, spero di fare di più la farfalla, soprattutto in quanto a portamento e bellezza.

Le zanzare sono un piccolo mistero, di fatto. Poi però penso che di loro si nutrono quegli uccellini che cinguettando mi svegliano, il mattino. Alla fine, mi ciucciano il sangue per alimentare il mio buonumore. Mica cazzi.

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