venerdì, agosto 28, 2009

300 - Life in technicolor part 45

Quando ho cominciato a scrivere qui non pensavo che sarebbe durato così tanto.

Avevo cominciato pensando di fare l'ennesimo atto eroico.

Di rivoluzionare qualcosa che non conoscevo.
Semplicemente, d'affermarmi.

In realtà, ho solo trovato l'ennesimo modo di crogiolarmi nel mio modo d'essere. Una sorta di spunto autoreferenziale, come uno specchio che riflette lo specchio e racchiude tanti piccoli soggetti, sempre gli stessi.

Al di là di tutto, 300 sono un bel numero.

Ritornando indietro cosa trovo? Delle foto. Postate lì prima di aprirmi uno spazio apposito su un host per foto.

Poi, il primo post. In Arial, senza foto. Allora per postare foto serviva Picasa e io non sapevo usarlo. Intenti, pensieri. Senza alcun tipo di previsione che qui sarebbe transitato un romanzo intero, uno lasciato a metà, tantissime frasi, molti doppi significati, e questo piccolo capitolo della mia vita che ho scelto di separare giorno dopo giorno come fosse un film (in technicolor, ovviamente).

"Diario di chi aspira a vivere" fu un titolo che scelsi nello spazio di qualche attimo.
C'era tutto me stesso, in quel titolo.

Certo, c'è ancora.

Però allora non sapevo che quell'aspirazione sarebbe rimasta immutata, mentre diversi sarebbero stati i connotati della ricerca, la prosecuzione del viaggio.

La mia vita (a technicolor) continua, come il viaggio di questo blog.

Che oggi tocca quota 300. 300 post, cazzo.

Sono tanti per me, in confronto ad altri blog non sono nulla. Però io so che potrebbero bastare per affrontare il viaggio, anche se so altrettanto bene che (bene o male che sia per chi legge) non rimarranno soli.

Oggi mi sento un po' come Leonida, in effetti.

Se tutte le energie impiegate qui le avessi convogliate in un unico progetto sarebbe diventato una specie di grande romanzo. E' uscito invece un ritratto a tratti amaro, talvolta sereno, a volte felice, quasi sempre incazzato, di una vita che ritengo ancora essere tutta da farsi.

Almeno, spero, altrimenti che cazzo continuo a scrivere?

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