martedì, agosto 25, 2009

Eroi - Life in technicolor part 42

(nella foto uno dei primi eroi di mio fratello, che è anche il mio, Shaun the sheep).

Da bambino, il mio idolo era He-Man. Poi vennero Roger Rabbit, Batman e Willie il Coyote.

Conobbi Ryu di street Fighters e il colonnello Guile e decisi di diventare come loro, solo però dopo avermi fatto trivellare di colpi e farmi ricostruire sotto forma di Robocop.

E ancora: seppi apprezzare Van Damme e decisi che un giorno sarei stato come il T-800 di Terminator 2, poi assorbii tutta la serie di Ken Shiro assimilandola a Lorenzo Lamas e il suo Reno Rains di "Renegade" e cercando di fonderli in un unico modello.

Che sapesse però anche sparare palle infuocate come i cavalieri dello Zodiaco (in particolare il leggendario Sirio il Dragone) e combattere con la spada meglio di Conan il Barbaro, Zorro e Luke Skywalker.

Crescendo, però, tutti questi piccoli quadretti nella mia Hall of Fame personalizzata di eroi-modelli-comevorreidiventare si arricchì ancora, dell'ego smisurato di Russell Crowne e del suo Massimo Decimo Meridio, di Vin Diesel e di tutti i suoi personaggi, della saggezza di Bukowski e dell'occhio vigile di Stanley Kubrick, della chitarra di Billy Corgan e della voci di John Lennon,, Pierò Pelù e mio cugino Daniele, della serenità di Bob Marley e la poesia di Jim Morrison, del tocco di palla di Del Piero, del dribbling di Ronaldinho e di Zidane e della bellezza di Beckham, della penna di Palanhiuk e del carisma, guarda un po', di Obama, di Leonida e del Gabibbo.

Ci sarebbe anche Gesù, ma lui è un eroe diverso.

Tanti, tanti modelli diversi fra loro, così unici nel loro genere. Tutti ne abbiamo avuti, tutti li ricordiamo con amore.

Non so perché, ma la vocazione a richiamarsi a un qualcuno è innata fin da bambini. E non credo sia solo colpa della tv, del cinema e di Berlusconi. Credo ci sia proprio un nativo richiamo all'amore per ripensarsi sempre unici nel proprio genere. Perchè l'uomo è si unico, ma se lo dimentica spesso, e per cercare di ritrovare quella sua unicità, cerca altri a cui rifarsi.

Oggi ci pensavo mentre mi rendevo conto che sono tantissimi, i miei. Sicuramente ne ho dimenticato qualcuno.
Ci pensavo e mi rendevo conto che ora ho solo una certezza: fra tutti, un giorno, spero di emergere io (anche se non sarò mai bello come Vin Diesel): per me, per gli altri. Forse di più per me, in realtà.

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