lunedì, agosto 03, 2009

Pioggia a Nichelino beach - Life in technicolor part 38

A Torino oggi ha piovuto. E anche a Nichelino.

Dato che era un pomeriggio di commissioni, e che l'unico ombrellino che posseggo l'avevo dimenticato in ufficio, sono stato costretto a uscire sotto la pioggia.

Camminavo in una Nichelino completamente svuotata, nonostante fossero le 17. Ascoltavo al mio iPod Paolo Conte, il brano era "Guaracha", tratto da Razmataz. L'unico seduto sotto gli alberi del giardino vicino a casa mia era un tipo strano, che da anni passa il tempo a girare per la mia via con un'AlfaSud marrone piena di cianfrusaglie e d'adesivi rovinati. L'ho trovato più strano del solito per via di una giacchetta e di un cappellino che faceva venire caldo solo a guardarlo.

La mia maglietta era piena di chiazzette provocate dalle gocce. Era fresco, bello, tranquillo. La città era silenziosa. Mi serviva solo una Pall Mall per rendere tutto più bello e poetico.

Vista così, il 3 agosto 2009 appare rilassante, con un sorriso poetico. Pronto per essere servito a quelli con le caldane. Pronto per far godere chi odia l'afa. Giusto per chi vorrebbe godersi l'estate a casa e girare senza preoccuparsi del lezzo d'ascella.

Erano le 17.15 oggi quando sono entrato in un ufficio per fare una commissione. Ne sono uscito qualche minuto dopo e il sole era ricomparso. Per qualche ora, il 3 agosto era tornato un normale giorno d'estate.

Quando sono arrivato a casa, verso le 19, il cielo era sereno variabile. Una metafora scontata dell'umore di molti, in questi tempi di sconbussolamento.

Allora ho preso la macchina fotografica e ho fatto una foto. Per ricordare questo giorno a Nichelino, un giorno d'agosto in attesa delle ferie, goduto per una pioggia che, sembrerà strano, mi ha fatto tornare un po' bambino, quando mi piaceva camminare senza ombrello sotto l'acqua, un po' mi ha fatto sentire meno solo. Anche se per quest'ultima cosa, non so dare un perché.

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