giovedì, settembre 10, 2009

Consapevolmente - Life in technicolor part 54

Un sorriso, la voce. Gli occhi, l'odore.
Labbra e mani, spalle e corpo tutto.

Sono tante gli aspetti che parlano per te.

Poi però mi fermo a un aspetto. Il tuo modo di vedere le cose. Quell'arroccarsi sulle posizioni quando tutto il mondo ti dice che è la scelta sbagliata. Quelle scelte che comprendi solo tu e che, mentre compi, sai già che sono sbagliate.

Quel tuo modo di stare al mondo si racchiude nel silenzio che segue la tua presa di posizione. Che raramente è fermo, lo vedo dagli occhi. Il più delle volte quelle labbra serrate, quegli occhi che scrutano il resto del mondo ma non me, ecco, tutto questo mi fa capire che ti sei sbagliata e lo sai.

C'è poco da parlarti, da lì non ti schiodi. Non ammetterai di aver sbagliato fin quando la tua scelta ti sarà addosso e non potrai far altro che subirla. Fin quando non ti troverai a dover assumere le responsabilità, fra le quali c'è il tornare indietro e ricominciare a guardarmi negli occhi.

Tutto questo è solo un modo di leggerti dentro. Di comprenderti, per come sei. Per come ti presenti e dici che tu vuoi essere così. Con le tue scelte, dolci ed avventate.

Anche quelle che appaiono fuori dal coro. Che presto o tardi diverranno banchi di prova. Per noi che abbiamo camminato vicini e lontani, vicini nella vita ma lontani nei pensieri, per te che tutto questo l'hai preteso per te e per me che devo accettarlo, volente o nolente.

Ogni banco di prova ha un suo prezzo. Il mio sarà guardarti mentre, con il tuo sorriso, le tue lacrime, il tuo futuro, prenderai una strada sperando che non si riveli la scelta sbagliata. Mentre io ti osserverò da lontano, consapevole che quella tua scelta sarà oltre che un banco di prova anche, forse, la fine di tutto.

Il bello è, Madeleine, che tutto questo se te lo dicessi dal vivo, tu lo negheresti.
Ma in fondo anche questo è bello, di te. La tua consapevolezza, talvolta, la si paga per due. O meglio, la paga uno dei due, anche per te.

E' la regola del gioco, che piaccia o no. Lo giocherò fino in fondo, per poi guardarti andare lontano. Sperando di sbagliarmi, certo di non averlo fatto.

2 commenti:

Viola ha detto...

Io decido continuamente cose che so già si riveleranno sbagliate.Ho cercato per anni di trovarne il motivo. Giuro, decido e mi dico: la faccio comunque ma non è la cosa giusta. Mi sono risposta che non mi va di essere felice altrimenti come mi riempirei la vita?Come farei senza nodi da districare? Senza situazioni sbagliate da risollevare?

Tony Martinez ha detto...

Happy Happy