martedì, settembre 22, 2009

Il bicchiere mezzo p/v - Life in technicolor part 62

"Sono stanco di fumare, per dimenticare... sono stanco di fuggire che è come morire... raccontando a un amico speciale... sono stanco, stanco d'amare"..

Mio cugino, dieci anni fa, cantava così - i versi erano pressapoco questi - in una canzone che incise poi in una demo che fece il giro di Nichelino e oltre.
Stamane, come capita ogni tanto, mi sono rimesso a canticchiarla.

Ma non per la stanchezza in sè. Forse per il fatto che metta a confronto la fuga alla morte. O forse quel verso finale, che auspica per sè e per gli altri un punto di non ritorno, una stanchezza dell'amore, ecco quel verso m'è sempre sembrato una specie di frase classica, che detta in altri contesti parrebbe banale mentre detta lì, ecco mi sembrava quasi dovuta.

Provo a guardare oltre la stanchezza, alla fuga e all'amore.

Resta quello che ho detto essere irraggiungibile. Rimane il bello del sogno e l'insoddisfazione dell'astrazione. La bellezza di eliminare la fatica, gli imprevisti, e ovviamente il finale che non desideri e il senso di incompletezza che dà il solo riflettere.

Le due metà del famoso bicchiere. Che possono risultare sufficienti o insoddisfacenti, a seconda dei punti di vista, di chi guarda, di chi ascolta, e soprattutto, di cosa c'è in ballo. Perché talvolta, non si riesce ad accettare di rimanere a guardare, di accontentarsi. Ci si butta, perdendo anche la metà buona. Rimanendo non solo senza metà bicchiere, rimanendo proprio senza nulla.

C'è chi passa la vita accentando di sognare. Poi c'è chi sogna talmente tanto, senza stancarsi, da arrivare a sognare e provare, sempre, a mettere in gioco tutto. Sapendo che quel mezzo bicchiere, se prima risultava non bastare, potrebbe risultare persino antipatico se non si fosse tentato.

Oggi sento stanchezza, desiderio di fuga che è come morire. Provo a guardare oltre. Cercando di capire se un bicchiere sicuramente riempito a metà, vale il rischio di vederlo svutarsi nel tentativo di riempirlo per tutta la sua capienza.

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