lunedì, settembre 21, 2009

Irraggiungibile - Life in technicolor part 61

Cos'è irraggiungibile? Quando qualcosa diventa impossibile da raggiungere? Nel Garzanti si definisce come un qualcosa che non può essere raggiunto. Non si contempla né tenacia né miracolo. Ciò che è parte dello stato esposto, non ha alcun tipo di soluzione se non il rimanere staticamente irraggiungibile.

Definire "irraggiungibile" qualcosa è semplice. Basta avere il presentimento che per quanto ci si sforzi quel qualcosa rimarrà sostanzialmente immutato. Andando verso i massimi sistemi, praticamente per tutta l'umanità Saturno è irraggiungibile. Per molta umanità, un reddito di 20000000 di dollari l'anno è irraggiungibile. Per parte dell'umanità il tiramisù è irraggiungibile. Per un po' d'umanità, la pay tv è irraggiungibile. Per un po' d'umanità, di meno di prima comunque un po' consistente, Internet è irraggiungibile. Un poca umanità, la Bibbia è irraggiungibile. Poi ci sono aspetti decisamente meno universali e più soggettivi. Un amore, o il biglietto di un concerto. Il più delle volte può diventare "irraggiungibile" anche un appuntamento o una cena fuori, come uno sguardo o una parola. La cosa che infastidisce di solito sono proprio quegli aspetti che non dovrebbero essere "irraggiungibili".

Mi è venuta in mente una breve storia. Incentrata sull'amore, che poi fa sempre sentir il senso d'irraggiungibilità, soprattutto per chi insegue. Per chiudere questo post non credo serva altro.

"Seduto sul muretto, vicino alla chiesa, osservavo le macchine passare. Non era un impegno a tenermi lì, se non quel pomeriggio di sabato, a cavallo della noia e di un mal di testa per aver vissuto troppo da leoni il venerdì prima.
M'ero accomodato, tranquillo. E osservavo scorrere la normalità. Finché davanti mi sfrecciò una macchina. Credetti d'aver visto passare lei, insieme ad un altro.
Guardai meglio, era la sua macchina.
Smisi di osservare e cominciare a pensare. Ripensare a lei. Al fatto che seppur fosse normale, beh, lei era lontana dal mio mondo. E che non avrei potuto fare granché, per poterla convincere che una possibilità, ne sarebbe valsa la pena.
C'era un semaforo, poco più avanti. Ed era scattato il rosso.
Misi a fuoco la vista, smettendo di ripensare e ricominciando a osservare. Quello che m'era sembrato un altro era in realtà suo padre.
Era rosso, in coda. I colpi di scena le erano sempre piaciuti e provare a fare la corsa modello film l'avrebbe stupita. Smisi d'osservare. Cominciai a riflettere. mi resi conto che, anche se mi fossi messo a correre, non l'avrei mai raggiunta, quella macchina."

2 commenti:

Viola ha detto...

niente è davvero irragiungibile.Basta volerlo.quella macchina se l'avessi voluto l'avresti raggiunta.:DBello Fra!

Diletta ha detto...

"Irraggiungibile" :quello che diciamo di voler raggiungere a parole, e che, con il cuore, invece facciamo in modo di non raggiungere mai