venerdì, ottobre 16, 2009

Ordine e condomini - Life in technicolor part 77

In un certo senso, mi hanno sempre affascinato i condomini.
A Nichelino, da bambino, osservavo che erano tutti al massimo di cinque piani. Ora vanno di moda quelli di tre, oppure da dodici.

Ma non è questo, il motivo di tanta curiosità. E' il fatto che ci sono tante e tante normative sul come essi debbano apparire. Con le tende uguali, le persiane uguali, i colori dei balconi uguali. Ogni appartamento è una replica del vicino, alla faccia dell'erba più verde. Che poi, in questo caso, più che di erba si parlerebbe di cemento.

Sembra che l'uguaglianza dei balconi sottolinei la necessità d'ordine: non infrangere la convivenza civile e avere la bontà di non offendere la vista del dirimpettaio di condominio.

Visti da lontano, mi sembrano tante piccole celle, i condomini. Che nascondono tanti modi diversi di stare al mondo, ma che per l'esterno devono apparire tutti uguali.

Per il gusto della gente che ci passa davanti, o forse perché l'ordine è rispettabile più di mille diverse tende che raccontino le storie di chi le ha appese.

Un ordine certamente socialmente utile. Un'uguaglianza, per certi versi, angosciante.

Nessun commento: