mercoledì, ottobre 07, 2009

Semplicemente - Life in technicolor part 71

Non ho la minima idea di cosa sia la felicità, intesa come forma. So cosa si prova ad essere felici, ma non saprei dare un aspetto a ciò che è la felicità.

Un corpo. Uno spazio. Un suono. Un sapore. Uno sguardo. Una sensazione. Felicità è tutto questo e, contemporaneamente, non assimilabile solo a questo.

Vincolo, da sempre, la felicità alla semplicità delle cose. Alla semplicità, anzi. Intesa come sistema di interazione, di movimenti, di percezione.

Ciò che è semplice non può essere difficile o incomprensibile. E' per tutti, senza distinzione. Senza eccezioni.

Una felicità pura è, per definizione, semplice. Immagino una sensazione, come mia sorella che mi accoglie in casa o mio nonno che beve un bicchiere di vino con me. Sento di poter contenere ciò che provo: ed è strano sapere che, seppur quel senso di soddisfazione sia incontenibile, esso è generato da un qualcosa di semplice.

Anche un tratto di matita lo è: non è complesso nè articolato, eppure è da esso che viene generata l'armonia del dipinto. Con il carboncino della mina, con linee facilmente cancellabili, quasi indifese, nasce la straordinaria potenza del colore, delle forme, delle sagome. Ogni volta che si guarda un quadro, si rimane abbagliati dal risultato finale, quando in realtà quel risultato è esso stesso frutto di un'interazione di semplicità.

Ho sempre pensato che la semplicità delle cose fosse più affascinante della complessità dei massimi sistemi. Se non altro, perché in essa ho ritrovato quella giusta dose d'umanità che avvicina il mondo a ognuno. A differenza della spocchia della ricerca angosciosa in ogni anfratto, di complesse relazioni, sociali, sentimentali, morali, che portassero un innalzamento di tutto ciò ch'era complemento di vita.

Anche nella scrittura, s'intende. Ma per essa, c'è una storia a sè. Lì la semplicità non sta nella forma, quanto nella sostanza. E di strada da fare, ne ho ancora tantissima da fare.

Oggi sento voglia di semplicità. Di sentirmi semplice. Da sempre è così, però oggi di più.

Però non mi pongo domande: troppo complesso. Preferisco godermi il momento.

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