mercoledì, novembre 11, 2009

La persona sbagliata - Life in Technicolor part 94

Le persone si incontrano per puro caso, se ci pensate. A parte padre e madre, ogni persona che si incrocia nella propria vita si trova per caso. Non c'è un vincolo, non c'è regola. C'è solo il fatto che si girovaga e, conseguentemente, si incontrano tante persone diverse.

Fra le tante, si tende a distinguere fra "giuste" e "sbagliate".
Con che criterio?

Io di solito mi limito al dolore che una persona può procurare. Ma essendo il dolore un aspetto soggettivo, e di molte e variegate forme, ecco che allora una persona non può essere sempre definita "giusta" o "sbagliata", perché un giorno potrà, in qualche modo, procurare dolore (in appunto tante e svariate forme e intensità) così come arrecare piacere o vantaggio, a dir si voglia.

Non ci sono persone sbagliate. Nè persone giuste. Credo ci siano persone che vanno bene per un tempo e persone che vadano bene per un altro. Persone che apprezzi quando sei ragazzino e persone che apprezzi solo quando hai 90 anni.

Questo è un intro, in realtà. Perché io una persona che è "sbagliata" l'ho conosciuta. E' una persona che ha saputo tirare fuori il meglio di me e il peggio, anche. Che mi ha saputo far star bene e che mi ha tenuto sveglio le notti. Una persona con cui discuto tutti i giorni, e che talvolta mi dà torto a prescindere. Irritante con i suoi atteggiamenti orgogliosi, eppure che talvolta invidio perché riesce a tirare fuori energie che non m'aspettavo quando pensavo che non ne avesse più. La considero "sbagliata" perché, anche se con lei ho saputo vivere esperienze indimenticabili, ogni giorno mi dà l'idea che non capisca come imparare dai suoi errori. E fatalmente, essendo una persona che su di me ha un forte ascendente, quel suo perseverare diabolicamente nelle stesse stronzate mi porta a sbagliare con lui. E quegli sbagli che commettiamo, risultano essere tali che in un modo o nell'altro segna il domani di tutti e due.

Chi è?

E io che pensavo d'aver adottato una tecnica narrativa super-sfruttata tanto da risultare banale.
Sono io, quella persona.

3 commenti:

°_Fede_° ha detto...

Tutti facciamo i conti con la parte più "buia" di noi..che al tempo stesso e quella che alla fine ci porta alla luce maggiore e ci fa capire quello che siamo e vogliamo davvero.
Lo sbaglio è sintomo di fragilità..e la fragilità si nasconde sempre dietro le cose più belle e che riteniamo speciali..

silvana ha detto...

Grande Francesco!...sei riuscito a darmi una grande emozione...la persona sbagliata non sei solo tu ma molti di noi...quelli che comunque cercano sempre di essere critici con se stessi...che cercano ogni giorno di far tesoro delle proprie esperienze...quelli che sanno criticarsi...ma anche perdonarsi...

Diletta ha detto...

Ero sicura della risposta ancora prima di averla letta.
Noi siamo i nostri miglior o peggiori amici.
é che spesso siamo i peggiori... e non va bene...