martedì, novembre 10, 2009

Pall Mall, pomeriggi e un sogno - L.i.T. part 93

Oggi è stato un giorno pieno. E, quando le cose si sono calmate, senza che l'avessi chiamato, è scattato un momento partenza.

Così, sono uscito sulla terrazza e mi sono fumato un sigaretta, dato che ho ricominciato. L'ho accesa con lo zippo che mi ha regalato un caro amico, che ammiro tanto: Dario Voltolini, che è un po' come sentirlo raccontare, una cosa che a me piace molto.

Ho cominciato a immaginare.

L'aria fresca, con il cielo di Torino che c'era oggi. Alta velocità, in auto. Una strada speciale per me, quella che collega Ulzio alla Spagna, che passa fra le Alpi, fino a Gap, gira per Montpellier e via, fino ai Pirenei, al casello con la Piramide sulla sinistra.

Quelle giornate che sembra che tu sei uno dei due principi e l'altro suona dall'autoradio. I soldi che non mancano, le vacanze che sono appena iniziate. Ecco, quelle sensazioni che a novembre sono lontane, molto lontane, come l'orale all'esame di maturità se tu di cognome fai G e hanno estratto dall'urna l'H. E, in mano, mentre l'altra tiene il volante a 150 km/h, una Pall Mall Light, o Pall Mall blu.

Quando ho buttato il mozzicone, il momento partenza era finito ed era ora di tornare alle 1000 cose che m'aspettavano.

Non so se fosse desiderio di andare, andare proprio via. Anche perché il mio lavoro mi piace e oggi come oggi non posso lamentarmi. Anche se qualcosa da cambiare ci sarebbe, o meglio, qualcosa che vorrei allontanare c'è. Forse era solo voglia di partire, per un attimo, per sentirmi libero.

Certo è che quando mi prendo il momento partenza, avere una sigaretta fa sempre comodo. Perché se è vero che fumare fa male, è anche una delle cose che faccio con piacere da quando ho 15 anni, purtroppo solo 15 anni.

Lascia un senso di pienezza, e poi, come ho detto a un'amica oggi mentre in congedavo, quando fumi ti senti autorizzato a sentirti anche più poetico.

E accompagnare un momento partenza a una sigaretta risulta sempre essere congruo: perché in base alla durata della sigaretta ti lasci andare al sogno, e sai quando è ora di tornare a "casa".

Così è stato anche oggi pomeriggio, come quasi tutti i pomeriggi. Anche se, a dirla tutta, a sogni in cui ti senti così libero, non diresti mai di no.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

LA SIGARETTA E' UNA INSOSTITUIBILE MA SUBDOLA COMPAGNA:SI HA SEMPRE UN BUON MOTIVO PER ACCENDERLA, SI ADATTA AD OGNI OCCASIONE, AD OGNI STATO D' ANIMO, SI PUÒ INIZIARE E FINIRE QUALUNQUE COSA CON LEI, PUOI DIVENTARE CHIUNQUE CON LEI, DAL POETA AL MAFIOSO E LEI SA ESSERE SEMPRE IMPECCABILE, IN TUTTE LE OCCASIONI. PRESTO O TARDI PERO', PER QUESTA SUA GENEROSA DISPONIBILITÀ", TI PRESENTA QUASI SEMPRE UN CONTO SALATO!

Fra ha detto...

Non resisto e ti rispondo: sei per caso tu, dottor House? :-)

Cmq ha perfettamente ragione, anonimo visitatore.