mercoledì, novembre 18, 2009

Pensieri a metà - Life in Technicolor part 98

Mi piace la quotidianità, anche se vissuta in periodi di malessere diviene uno stiliccidio. Limitandomi al momento, all'attimo presente, direi che essa, oggi, è fatta solo di automatismi e di pensieri lasciati a metà.

Ne sta giovando solo il mio tabacchino. Perché anche io, di tutte queste immagini strappate in due, sono un po' stufo. Non per niente scatta ogni 3x2 un momento partenza. Rigorosamente con sigaretta al seguito.

Cos'è, esattamente, un pensiero a metà?

E' un qualcosa che ti viene e che o scordi o che lasci volutamente indietro, per permetterti di vivere serenamente. Il problema è che, quando hai lasciato dietro l'ennesimo pezzo di neurone a forma di riflesso, se ne ripresenta un altro e un altro e un altro e.

Fino a che, con tutte le immagini a metà, non ti trovi con la mente piena e l'accumulo dell'indecisione. O dell'amara contestazione che la tua solitudine è per metà immotivata, per metà esplicitata. Una solitudine che non smette di lasciarti.

Perché solo chi si sente solo, ne sono convinto, riesce a formulare quest'antipatica forma di eculubrazione.

Mi sforzo quindi di prendere il mio oggi e di rileggerlo con l'occhio di chi vuole vivere tutto insieme almeno un pensiero.

Mi specchio in me. E anche questa volta, in fondo, non mi sento di concludere ciò che ho cominciato.

Questo pensiero lo lascio a metà, sperando che domani trovi la forza, o la voglia, di concluderlo.

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