martedì, novembre 24, 2009

Ready?

Ebbene sì, ci sto lavorando.

Sto lavorando al prossimo concept, e anche se un'amica mi dice che ci sono persone che l'attendono, personalmente ritengo che l'unico ad attenderlo veramente sia io.

Ci sta. Non sono uno scrittore di fama e presumibilmente non lo sarò mai. Ma tant'è, ognuno ha le sue e non ho mai nascosto che questa sia la mia condanna.

Un concept. Che sia anche storia, ben definita.

Ho un'idea, Viola la sa già. Anche perché è un po' sua, e lei sa il perché.

Però, quest'idea nasce da un qualcosa che sentivo frullarmi già in mente da un po'.
Dal dislivello che s'apre fra prima e dopo. Dal conflitto che c'è in ogni storia. Da quella battaglia che in ogni narrazione si sviluppa, a prescindere da chi recita in quella scena.

Il prima e il dopo, dicevamo. Che, nel mio caso, è un prima "adolescente" e un dopo "adulto".

E' la riscoperta del sè nei tempi diversi dell'età. Con quella ricerca che è sullo sfondo, tacita, in ogni attimo che scorre, della vita che è già passata.

Di gesti ormai lasciati indietro. Di persone che pian piano sono cambiate. Del proprio io che è cambiato.

Un conflitto che non può che avere un esito. L'accettarsi.

Ci sto lavorando. Vorrei fosse la storia che ho voluto scrivere. Vorrei non abbandonarla come è capitato ad Oscar, e i vecchi lettori del Diario sanno a cosa mi riferisco, anche se un po' da quel materiale attingerò.

Un concept nuovo, una storia. Partirà, presto. Per me, in particolare, per voi, se vorrete.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

...sai, è più un bisogno di provare quello che le tue parole vogliono comunicare. Chiamalo egoismo, chiamala curiosità, tutto quello che so è che voglio leggere!
a presto bussola!

Diletta ha detto...

Anonimo ha riassunto meglio di quanto avrei potuto fare...
Che dire...? Fra in bocca al lupo!

Gavo ha detto...

Bene Frank, finalmente ci siamo. Metticela tutta! I bambini della foto sono cresciuti ormai.

Bella zi.