domenica, novembre 08, 2009

Ripartire, a Torino - Life in Technicolor part 91


Invidio Culicchia. Perché fra tutti i libri che ha scritto, uno che ho amato particolarmente, che amo particolarmente, è "Torino è casa mia". Un titolo che faccio rientrare appieno nell'elenco "Le parole ch'avrei voluto scrivere io". Ringrazio pubblicamente l'amica che me l'ha prestato.

"Torino è casa mia": l'ho divorato in pochi giorni, solo perché in mezzo alla lettura ho dovuto anche andare a lavorare, uscire, socializzare, piangermi addosso, etc. etc. : altrimenti, l'avrei finito in mezza giornata, un po' come avevo fatto con "Tutti giù per terra".

Il tema è ovviamente il capoluogo piemontese, cui tempo fa avevo dedicato una poesiola, incastonata in un commento del blog d'un caro amico. Mi perdoni Culicchia, ma il suo libro l'avrei voluto scrivere io: non tanto per come è scritto (anche perché non credo sarei così bravo) ma per il tema. Perché celebrare Torino, per me sarebbe un onore.

Non per niente in quella poesiola che ho citato, apro e chiudo ripetendo il titolo.

Ieri sera pioveva, qui.

Siamo usciti di sera, passeggiando senza ombrello per un centro città svuotato dal freddo. Non ho potuto non fermarmi, nelle difficoltà del caso, a scattare qualche foto con la mia macchinetta portatile. Una città che sembrava ascoltare i discorsi che, fra un cinema e una birra, io e la persona che era con me facevamo.

Una città che voleva motivarci, forse, dato che il tema portante della discussione era il "ripartire". Ieri sera, nonostante il freddo e la pioggia, Torino era il posto ideale dove parlare di "ripartenze". Non dalla città, ovviamente.

Sembrava che, fra luci d'artista e colori e gocce di pioggia e gruppi d'amici che tornano a casa, Torino volesse mostrarsi bella e composta, accogliente e ospitale, rimanendo un po' sullo sfondo, offrendo sempre una specie di monito, riassumibile in un concetto solamente: "Sei a Torino, cosa vuoi di più?".

Mi sono tornate a mente le parole di Culicchia. Non ho potuto non pensare che, in tutto e per tutto, avesse ragione. E che questa città, con limiti e pregi, sia anche casa mia.

1 commento:

Diletta ha detto...

A Torino ci sono stata poche volte. Vederla attraverso le tue parole me la fa amare...e mi fa venire voglia di scoprirla di più. E poi caro Francesco, leggere di Torino mi fa sentire + vicina ad una persona che sto conoscendo e che, guarda caso, è di quelle parti.
Spero che un giorno anche io potrò scrivere, anche se non bene come te, di Torino... Chissà.