lunedì, gennaio 04, 2010

La sera di capodanno - Beatrice part 13

Fino adesso ho fatto grossi prologhi: per lei e per me. Raccontare la sua storia mi piace tanto, si capisce no? Parlare di Bea è come stare con Bea, in fondo.

Ma questa cosa, beh, questa cosa non mi piace dirla ad alta voce. Perché è la parte un po' più così, della sua storia: la parte un po' più triste, diciamo.

Cominciò a capodanno. Lei aveva sedici anni ed era a una festa, ovviamente. Era seduta, e intorno c'era gente, tanta. Una stanza piena di gente.

Si ballava, si cantava. Si urlava, si beveva. Lei anche. Poi però qualcosa non le tornò. Allora si sedette su un divano e si mise a guardare la gente intorno.

Cominciò a pensare. Sentiva che quel posto non era il suo, cominciò a sentirsi a disagio. Non una cosa impetuosa, inizialmente. Una sorta di senso di smarrimento, che man mano che il tempo passava diventava un qualcosa di ingestibile.

Beatrice non sapeva bene cosa stesse capitando: i punti di riferimento della stanza parevano non esserci più. Le persone non bastavano più, a darle sicurezza. Se il luogo perdeva identità, Beatrice provava a cercarla negli altri ma non ne trovava. Tutto diventava sconosciuto.

Fu un crescendo. Sentì paura. Le sembrò di non riconoscersi più neanche lei. Provò a parlare, non riuscì. Ma non per chiedere aiuto, quanto per provare a domandare dove fosse. Tutto cambiava. Il corpo non rispondeva. Gli occhi si chiusero, mentre l'aria non c'era più. Perse conoscenza.

Beatrice ebbe il suo primo attacco di panico quella notte. Non le era mai capitato di provare una paura simile. Neanche il mattino in cui la sua famiglia sparì.

Io non so dire perché capitò, posso provare a immaginarlo. Non ho molta forza per raccontare questa parte della storia, io non c'ero ed è stata proprio Beatrice a dirmi cosa fosse successo. Lei però quando parla di quell'esperienza si limita a poche parole, e niente più. A me disse solo una cosa.

Che quella notte s'era fermata la sua discesa, ed era cominciata la risalita. Anche io la penso così.

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