venerdì, febbraio 19, 2010

Il profilo dell'amore - Beatrice part 23

Cosa fosse il profilo di Beatrice in quel momento, non lo so. Che Oscar sia stato forse l'ultimo tassello per la sua risalita definitiva, di questo son certo.

Certo è che Beatrice parla dell'amore, oggi, come di un qualcosa che osserva dall'alto ognuno di noi. Ne parla sapendo che Oscar un po' l'ha delusa e un po' l'ha aiutata.

Sì certo, quel bacio. E ciò che ne è conseguito.

Tutti noi in fondo abbiamo conosciuto una persona speciale che ci ha distolto per un attimo da noi stessi... e ci ha fatto guardare oltre. In quel momento credo che Beatrice guardasse tutto in funzione di quella sera. Di David Bowie, di un salotto, come se l'ora fosse ferma a poco prima delle ore 23.

Io con Beatrice ho parlato spesso di Oscar. Delle loro corse in moto, delle giornate passate a parlare incessantemente di quello che le era capitato, ma non soffrendo, anzi sorridendo. Beatrice racconta come se quei momenti in fondo non l'avessero fatta soffrire.

Scoprire di non amare Oscar fu come riscoprire lei stessa: fu duro e difficile.

Voi vi starete chiedendo: come si fa a scoprire di non amare qualcuno? Credo non sia così difficile, se a vivere quel sentimento sia una persona come Beatrice.

Che nella sofferenza scoprì Oscar, e che nella riscoperta di sè stessa seppe dire che Oscar era solo un pretesto.

Fu un bel pretesto. Durò abbastanza da riscoprire la sua felicità, di Beatrice, intendo.

Poi, quando finì, subentrò altro. Intanto era già passato un anno e di panico si stava perdendo traccia. Beatrice usciva, con Oscar. Poi, pian piano, cominciò anche a uscire da sola. Aveva pochi amici, sì. Quelli vecchi un po' erano spariti un po' li vedeva come riempitivo e non voleva uscirci.

In fondo, a lei in quell'anno era bastato Oscar e il sapere che la paura era stata prudentemente lontana.

Ecco, mancava l'ultimo miglio da percorrere per dire che Beatrice era guarita.

Fu un consiglio dato da Oscar, a rendere tutto più veloce. Stavano parlando di come Beatrice, da piccola, cercava di sentirsi viva. Lui sapeva già tutto di lei, sapeva del panico, dell'abbandono, sapeva della vita lontano e sapeva di come era stato.

Lei descrisse il giorno in cui si mise a ballare, da sola, a casa di sua nonna. Descrisse il rock e la voglia di tornare a farlo, la notte prima della sua fuga da casa, il giorno che aveva scelto d'affrontare il panico.

"Mi fai vedere come facevi?" le chiese Oscar.

Lei allora si mise in mezzo alla stanza e non sentì vergogna. Si mise a rifare quegli stessi gesti, come fosse bambina. Non si sentiva nè imbarazzata, nè fuori posto.

Si sentiva.

"Staresti bene su un palco", disse lui. Senza sapere che ci sarebbe stata sul serio.

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